GHIGI - MORCIANO DI ROMAGNA - UN' AZIENDA DI PASTA E STORIA
...
Una storia senza tempo...
Morciano ai piedi dell'appennino è immediatamente riconoscibile
a distanza per le alte ed equilibrate strutture della Ghigi.
Ghigi Pastificio - un origine certa
Il Pastificio di Romagna nacque nell'anno 1870.
Erano
tempi duri, quelli della più impopolare delle tasse, quella
sul macinato. Nel paese pedemontano che si affaccia sul mare Adriatico
il fornaio e commerciante Nicola Ghigi, per far fronte alle richieste
del mercato locale impiantò una piccola fabbrica. All'inizio
i macchinari si riducevano ad un torchio di legno e ferro. Ma
in questa località, fervevano ingegno e coraggio oltre
che alla grande abbondanza di materie prime. Più tardi
vennero acquisite nuove macchine e la produzione incrementata.
Il mercato si allargò a tutta la Romagna, determinando
la trasformazione della bottega artigianale in piccola industria.
Il molino alimentare venne ingrandito e tecnicamente potenziato;
a fianco del pastifìcio si costruì il mangimifìcio
(per la produzione di alimenti per annimali) che, utilizzando
i sottoprodotti della lavorazione pastaria, andava a completare
il ciclo produttivo integrato della Ghigi. Fu una crescita continua
fino agli inizi del 1960. La posizione raggiunta dalla Ghigi e
le onerose responsabilità che ne conseguivano diedero luogo
a forti tensioni fra i fratelli Emilio e Angelo Ghigi, che culminarono
nella loro separazione nel 1964.
Angelo uscì dalla società morcianese per fondare
una nuova azienda, con lo stesso nome, a Rimini. Seguirono anni
di profonda crisi per il pastificio, alla cui guida, intanto,
era passato Giorgio Ghigi, figlio di Emilio, ed anche per l'intera
comunità morcianese, che, al pastificio, legava gran parte
della propria economia. La separazione di una delle componenti
della proprietà, indebolì notevolmente la struttura
commerciale ed economica della Casa Madre di Morciano, proprio
quando il processo di concentrazione dell'industria da un lato,
e dalla distribuzione dall'altro, sottoponevano il settore della
pasta ad una selezione severa, colpendo anche aziende di grane
rilievo. Si passò dalla piena occupazione alla creazione
di liste di disoccupati, con conseguente verificarsi di scioperi
e contrasti fra i componenti dell'azienda. Nel 1980 avvenne l'incontro
fra la Ghigi e la CON.SV.AGRI. una cooperativa forlivese operante
nel settore agrìcolo che raccoglie dodici società
cooperative.
La CON.SV.AGRI. acquisì la Ghigi e apportò un nuovo
programma di sviluppo basato sull'integrazione fra produzione
agricola, trasformazione industriale-commerciale dei prodotti.
Gli effetti di tale programma di recupero del mercato e di rinnovo
degli impianti non hanno tardato a manifestarsi: negli ultimi
10 anni il fatturato si è triplicato, grazie anche alla
vendita dei vecchi macchinari ad aziende cinesi. Si propone oggi
un'affermazione del marchio Ghigi nei mercati esteri mediante
un ulteriore qualificazione dei suoi prodotti, specialmente nel
settore della pasta all'uovo.
La Ghigi se ne va da Morciano... un pezzo di storia ci lascia...
Si avvicina a piccoli passi il trasferimento della torre più
alta di Morciano, il simbolo che da anni rappresenta questa cittadina.
Infatti dal marzo 2003 sono partiti i lavori del nuovo edificio
nella zona industriale di S. Clemente,
così grazie a questa nuova costruzione il pastificio Ghigi
potrà guardare con certezza al futuro grazie a un nuovo
stabilimento idoneo alle necessità produttive dell'azienda.
Il vecchio edificio verrà demolito e lascerà posto
ad un nuovo progetto dell'architetto Edoardo Preger che comprende
uno spazio per la cultura, lo spettacelo, la ricettività
turistica, le aziende e i singoli.. . Un terzo dei 20.000 metri
quadrati di superfice utile sarà, infatti, destinata a
servizi di pubblica utilità come per esempio uno spazio
polivalente per attività sportive, ricreative ed espositive,
una multisala, degli uffici pubblici come quelli della lat e dell'Inps,
ecc.. I vecchi macchinari, invece, sono stati venduti alla Cina,
per quanto riguarda i lavori sono già a buon punto, di
fronte al pastificio sono già iniziati lavori del nuovo
parcheggio multi piani, dedicato ai padri fondatori del pastificio
status symbol di Morciano, per dare più posti macchina
alla cittadina, che ne è in completa assenza.
Nello stesso tempo la cittadina perderà il suo simbolo,
la ciminiera che da decenni svetta nel cuore della città:
parte dell'intera struttura del pastificio, però sarà
conservata, anche se la superficie sarà ridotta del 26%
e si legherà alla città tramite importanti opere
viarie.
Ci rimarrà qualcosa della vecchia struttura?
Il vecchio edificio tutt'ora esistente è in via Ronci
47 ed ha mantenuto lo stesso stile architettonico nonostante
la
trasformazione in abitazione privata. Conserva ancora l'originale
iscrizione "Fabbrica, pane e paste salsamenteria Nicola Ghigi".
Di proporzioni modeste ed a pianta quadrata, l'edificio presenta
dei mattoni a vista ed è articolato su tre piani, sottolineati
da cornici. Al piano terra sono presenti tre aperture centinate
su ogni lato. 
Il nuovo edificio probabilmente risale ai primi anni del Sessanta,
appare oggi un imponente struttura rettangolare di colore giallo,
alternata con mattoni a vista, articolata su otto piani divisi
da cornici. Le ampie dimensioni sembrano imitare un castello con
le torri ed i merli situati nella parte posteriore dell'edificio,
adibita allo smercio dei prodotti.
Le insegne del pastifìcio sono visibili nei molteplici
lati dell'edificio, a caratteri cubitali sottolineandone così
la vasta mole.
Elaborazione: di Claudia Corsini 4°B A.s. 2003/2004 Nell'ambito
della Terza area, materia Territorio e ambiente Prof. Cesarini
Michela ISISS Mordano di Romagna
Fonti d'informazione: Sito web www.Ghigipasta.com - Depliant
della CON.SV.AGRI del 1970 c.a..