Arte e Costume tra le colline della Valmarecchia e della Valconca - I.S.I.S.S. "P. Gobetti - A. De Gasperi" Morciano

 

Gastronomia

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Questa ricerca che ho svolto ha come oggetto il mangiare “antico” di Romagna e soprattutto le specialità un po’ dimenticate del territorio corianese.
Per raggiungere il mio scopo ho dovuto servirmi di alcuni libri e anche di una conoscenza personale dentro la mia famiglia ovvero la mia nonna paterna Maria Matteini.
Partiamo dal primo libro che si intitola “Mangiari di romagna” di G.Quondamatteo, L. Pasquini e M. Caminti che raccoglie una serie di ricette tipiche insieme ad alcune poesie e disegni sul mangiare.
L’altro invece, molto più noto, è quello di Pellegrino Artusi che ha sapientemente riunito le ricette romagnole scrivendole in italiano antico.
Egli nacque e crebbe a Forlimpopoli, studiò al Seminario vescovile di Bertinoro, poi Lettere all’Università di Bologna.
Scrisse varie opere ma la più famosa fu appunto “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene” di cui riporto alcune ricette.

Gallo Romagnolo
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CAPPELLETTI ALL’USO DI ROMAGNA

Sono così chiamati per la loro forma a cappello. Ecco il modo più semplice di farli onde riescano meno gravi allo stomaco.

Ricotta, oppure metà ricotta e metà cacio raviggiolo, grammi 180.
Mezzo petto di cappone cotto nel burro, condito con sale e pepe, e tritato fine fine colla lunetta.
Parmigiano grattato, grammi 30.
Uova, uno intero e un rosso.
Odore di noce moscata, poche spezie, scorza di limone a chi piace.
Un pizzico di sale.

Assaggiate il composto per poterlo al caso correggere, perché gl'ingredienti non corrispondono sempre a un modo. Mancando il petto di cappone, supplite con grammi 100 di magro di maiale nella lombata, cotto e condizionato nella stessa maniera.

Se la ricotta o il raviggiolo fossero troppo morbidi, lasciate addietro la chiara d'uovo oppure aggiungete un altro rosso se il composto riescisse troppo sodo. Per chiuderlo fate una sfoglia piuttosto tenera di farina spenta con sole uova servendovi anche di qualche chiara rimasta, e tagliatela con un disco rotondo della grandezza come quello segnato. Ponete il composto in mezzo ai dischi e piegateli in due formando così una mezza luna; poi prendete le due estremità della medesima, riunitele insieme ed avrete il cappelletto compito.

Se la sfoglia vi si risecca fra mano, bagnate, con un dito intinto nell'acqua, gli orli dei dischi. Questa minestra per rendersi più grata al gusto richiede il brodo di cappone; di quel rimminchionito animale che per sua bontà si offre nella solennità di Natale in olocausto agli uomini. Cuocete dunque i cappelletti nel suo brodo come si usa in Romagna, ove trovereste nel citato giorno degli eroi che si vantano di averne mangiati cento; ma c'è il caso però di crepare, come avvenne ad un mio conoscente. A un mangiatore discreto bastano due dozzine.

Disegno tipico di stampa  su tela romagnola

 

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PAPPARDELLE COL SUGO DI CONIGLIO

Dopo aver lavato il coniglio, tagliatelo a pezzi più grossi di quello da friggere e mettetelo al fuoco in una cazzaruola per fargli far l'acqua che poi scolerete; quando sarà bene asciutto gettateci un pezzetto di burro, un poco d'olio e un battuto tritato fine e composto del fegato dell'animale, di un pezzetto di carnesecca e di tutti gli odori, cioè: cipolla, sedano, carota e prezzemolo. Conditelo con sale e pepe. Rimuovetelo spesso e quando sarà rosolato bagnatelo con acqua e sugo di pomodoro, o conserva, per tirarlo a cottura, aggiungendo per ultimo un altro poco di burro.
Servitevi del sugo per condire con questo e con parmigiano una minestra di pappardelle o di strisce, e mandate in tavola per secondo piatto il coniglio con alcun poco del suo intinto.
Se non volete condir la minestra non occorre nel battuto la carnesecca.

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RISOTTO COI FUNGHI

Per questo risotto io mi servo dei funghi porcini, i quali in alcuni paesi chiamansi morecci.
Funghi in natura, perché vanno poi nettati e scattivati, metà peso del riso. Fate un battuto con poca cipolla, prezzemolo, sedano, carota e mettetelo al fuoco con tre cucchiaiate d'olio, se il riso fosse grammi 300, da servirsi cioè a tre persone. Quando il battuto avrà preso colore, fermatelo con sugo di pomodoro e acqua, conditelo con sale e pepe e fatevi bollir dentro uno spicchio d'aglio intero, che poi getterete via prima di passare il soffritto, il quale rimetterete al fuoco, per cuocervi i funghi, prima tritati alla grossezza poco meno del granturco; cotti che sieno metteteli da parte. Il riso fatelo, così crudo, soffriggere con un pezzo di burro, poi tirate a cuocerlo con acqua calda versata a un ramaiuolo per volta; a mezza cottura mescolateci dentro i funghi e prima di servirlo dategli sapore col parmigiano.
Sarà mangiato volentieri anche fatto con un pugno di funghi secchi invece di quelli freschi.

Disegno tipico di stampa  su tela romagnola

 

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BOCCA DI DAMA

La faccia chi vuole senza farina: io la credo necessaria per darle più consistenza.

Zucchero in polvere, grammi 250.
Farina d'Ungheria o finissima, grammi 150.
Mandorle dolci con alcune amare, grammi 50.
Uova intere, n. 6, e rossi n. 3.
Odore di scorza di limone.

Le mandorle, dopo averle sbucciate e asciugate bene, pestatele in un mortaio con una cucchiaiata del detto zucchero e mescolatele alla farina in modo che non appariscano bozzoli. Il resto dello zucchero ponetelo in una catinella coi rossi d'uovo e la raschiatura del limone, lavorandoli con un mestolo per un quarto d'ora; versate la farina e lavorate ancora per più di mezz'ora. Montate con la frusta, in un vaso a parte, le sei chiare e quando saranno ben sode da sostenere un pezzo da due lire d'argento, versatele nella menzionata catinella e mescolate adagino adagino ogni cosa insieme.
Per cuocerla versatela in una teglia di rame unta col burro e spolverizzata di zucchero a velo e farina, oppure in un cerchio di legno da staccio, il cui fondo sia stato chiuso con un foglio.

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Mentre ecco ciò che sono riuscita a trovare sulle ricette delle specialità tipiche corianesi grazie all’aiuto preziosissimo di mia nonna.


PANZANELLE

Ingredienti: Aglio, guanciale di maiale, aceto, olio.

Procedimento: Far soffriggere un po’ di aglio fresco con il guanciale di maiale, aggiungere mezzo bicchiere di aceto, lasciare friggere per qualche minuto e poi servire caldo sul pane.


GNOCCHI

Pasta: Mischiare 500 grammi di farina integrale e 500 di farina di gran turco, impastare con acqua salata calda, lavorare e fare dei cordoncini poi tagliarli lunghi 2 centimetri circa.

Sugo: Cuocere il sugo con dei fagioli, cotiche, cipolla e servire.

Disegno tipico di stampa  su tela romagnola

 

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CANTARELLI (invernali)

Ingredienti: Acqua, farina, sale, olio, zucchero.

Procedimento: Unire acqua, farina e un pizzico di sale fino a formare una pastella abbastanza densa, scaldare bene una teglia,versarci sopra delle piccole frittelle e girarle.
Una volta cotte condire con olio e zucchero, poi consumare caldi.


PIADA DEI MORTI (novembre)

Ingredienti: 1 cubetto di lievito, 300 grammi di farina, 1 uovo, 100 grammi di burro, 2 cucchiai di zucchero, sale, uvetta, pinoli, mandorle, noci, scorza di limone grattugiata, latte.

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LIQUORE DI CIOCCOLATO (invernale)

Ingredienti: Cioccolato, acqua, zucchero, vaniglia, alcool puro.

Procedimento: Sciogliere 100 grammi di cioccolato e mezzo bicchiere d’acqua, mescolare con un cucchiaio di legno finché il cioccolato non è ben sciolto, poi aggiungere 400 grammi di zucchero e un bicchiere d’acqua continuando a mescolare.
Si lascia raffreddare e si aggiungono 50 grammi di vaniglia, infine un bicchiere di alcool puro.

Disegno tipico di stampa  su tela romagnola

 

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BOCCA DI DAMA (invernale)

Ingredienti: uova, zucchero, farina, lievito, bicarbonato, burro, liquore rosso, mandorle.

Procedimento Pasta: Frullare tre rossi d’uovo con 150 grammi di zucchero e tre cucchiai d’acqua, formando una morbida crema.
Montare tre chiare d’uovo e aggiungere 200 grammi di farina, 10 grammi di lievito e 5 grammi di bicarbonato.
Alla fine amalgamare tutto insieme.

Procedimento Imbottitura: Montare bene un etto di burro e 150 grammi di zucchero.
Aggiungere un rosso d’uovo e montare 2 chiare a neve per poi unirle al burro, tagliare la torta a metà, bagnarla con il liquore rosso e stendervi una parte di burro montato, poi fare il croccante con 150 grammi di mandorle e 150 grammi di zucchero.
Stendere sopra la pasta il rimanente burro e per ultimo il croccante.

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SIGARINI (carnevale)

Ingredienti: 2 uova, zucchero, burro, scorza d’arancia.

Procedimento: Lavorare in crema 2 tuorli d’uovo, 100 grammi di zucchero e 80 grammi di burro. Unite poi un cucchiaio di rum e la scorza di un’arancia grattugiata.
Amalgamate il tutto con due chiare sbattute a neve e tanta farina (circa 3 etti), quanta ne serve per ottenere una pasta piuttosto consistente.
Lavorare bene, formare lunghi cordoncini grossi come un mignolo, che bisognerà tagliare a pezzi di circa 4 centimetri, copriteli con tovaglioli, lasciare a riposo per due ore e friggere in olio.
Zuccherate e servite.

 


PAGNOTTA CON LIEVITO (Pasqua)

Ingredienti: Un chilo di farina, un bicchiere d’olio, 200 grammi di lievito in pasta, 40 grammi di lievito di birra, uva sultanina, limone grattugiato, 3 uova, 250 grammi di zucchero.

Procedimento: Lavorare fino ad ottenere una pasta morbida, far lievitare due volte.
Cuocere per circa 45 minuti in forno.

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TORTA DI NOCI (inverno)

Ingredienti: 250 grammi di farina, 200 grammi di margarina, 200 grammi di noci, 4 uova, 150 grammi di zucchero, 2/3 di una bustina di lievito.

Procedimento: Amalgamare bene farina, burro, noci tritate e tuorli d’uovo.
Aggiungere poi l’albume montato a neve e il lievito.
Cottura 30 minuti circa.

CIAMBELLA (Lunedì dell’Angelo)

Ingredienti: Farina, zucchero, burro, 6 uova, latte.

Procedimento: Prendere un chilo di farina, versare 300 grammi di zucchero(necessario per un chilo di ciambella), 150 grammi di burro fuso, 6 uova e il latte necessario per avere un impasto abbastanza morbido.
Lavorare e passare nel forno già caldo a 180 gradi per 30 minuti circa.

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SFOGLIA SPORCA

Sfoglia: 1 chilo di farina e 5/6 uova.

Ripieno: 400 grammi di ricotta, 200 grammi di spinaci, 200 grammi di parmigiano.

Procedimento: Lavorare il ripieno aggiungendo un uovo intero, noce moscata e scorza di limone a piacere.
Stendere la sfoglia e spalmare sopra il ripieno, chiuderla a metà e tagliare con la rotella a quadretti.


MINESTRA DI PASSATELLI

Ingredienti: 100 grammi di pangrattato, 40 grammi di Parmigiano grattato, 2 uova.
Odore di noce moscata o di scorza di limone, oppure dell’una e dell’altra insieme.

Procedimento: Impastate ogni cosa insieme per formare un pane piuttosto sodo e passare dentro l’apposito attrezzo.
Lasciare riposare, poi cuocere nel brodo.

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RAVIOLI

Ingredienti: 300 grammi di ricotta, 50 grammi di Parmigiano, 2 uova, spinaci cotte, noce moscata, spezie e sale quanto basta.

Procedimento: Lessare le spinaci, strizzarle, tritarle e farne un impasto con la ricotta. Preparare una sfoglia e mettere il ripieno a piccole dosi su essa, richiudere la sfoglia e schiacciare bene la parte di sfoglia attorno al ripieno per evitare che si apra durante la cottura.

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Grazie a questa ricerca ho potuto scoprire le tipiche ricette antiche della nostra zona, i prodotti che essa offriva una volta e trovare una cosa in comune con il libro di Pellegrino Artusi “La scienza in cucina e l’arte del mangiar bene” e le ricette conservate da mia nonna, ossia quella della Bocca di Dama, un dolce tipico invernale.
Questo lavoro è stato molto interessante perché mi ha dato la possibilità di capire a grandi linee come la gente di questa zona conduceva la vita in passato e cosa potevano permettersi di mangiare le persone comuni come i contadini.
Spesso si pensa che la gastronomia di un luogo non sia una cosa di rilevante importanza mentre è anche quest’ultima a formare l’insieme delle caratteristiche di una società e della sua localizzazione.

Disegno tipico di stampa  su tela romagnola

 



Ricerca di Valentina Bianchini - Anno Scolastico 2003/2004
Nell’ambito di Terza Area, Materia Territorio e Ambiente - Professoressa M. Cesarini.

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I.S.I.S.S. "P. Gobetti - A. De Gasperi" - Largo Centro Studi 12-14 - Morciano di Romagna - RN - @
ospitato online da www.cattolica.info