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Il
taglio del nastro per la fontana e i giardini del Municipio,
Palazzo Mancini, rappresenta la realizzazione definitiva
del programma d'intervento riguardante Piazzale Roosevelt.
Il
progetto è parte di un gruppo di opere (fra cui Piazza
Primo Maggio, Piazza
Nettuno, Viale Bovio, Piazza
del Mercato e Piazza della
Repubblica), strettamente collegate, che individuano una
serie di "poli attrezzati" situati lungo l'asse commerciale
che attraversa il centro della città e che tende a ridisegnare
le dinamiche e le funzioni delle varie aree puntando ad una nuova
e più pregevole qualità urbana complessiva e facendo
leva, in maniera particolare, sul comparto turistico-commerciale.
Tramite
un concorso pubblico, è stato scelto il monumento ai Caduti
dedicato al tema "Pace tra i popoli, contro tutte le guerre".
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Gli
occhi a vivaci colori, sulla prua dei Trabaccoli e dei barchetti
da pesca dell'Adriatico,
rappresentano una tradizione che, dai tempi degli Egizi, Greci e
Romani si è perpetuata nel bacino Mediterraneo e in altri
mari fino ai giorni nostri.
Ancora
si vedono occhi dipinti sulle barche in Sicilia, in Portogallo,
in Indonesia e sulle giunche cinesi. Con gli occhi la barca può
seguire la rotta, rimediare alle incertezze della navigazione e
schivare i pericoli.
La
tradizione degli occhi che, in relazione al luogo e ai tempi,
assumono forme diverse, ha la sua origine in motivi magici e ornamentali
: su un dipinto vasale greco del 750 a.C. è raffigurata sulla
prua di una barca una decorazione circolare che, con il passare
del tempo, prenderà la caratteristica di un occhio vero e
proprio.
Tale
rappresentazione simbolica può essere spiegata come motivazione
psicologica che risale all'antichità, quale antidoto contro
le paure e i pericoli della navigazione.
Numerose sono gli esempi di tali usanze giunte fino a noi ; testimonianze
di antiche tradizioni che, ancora oggi da più parti, si perpetuano
dimostrando l'influenza e la permanenza delle consuetudini fra la
gente di mare, anche quando siano cessati e scomparsi i motivi che
le causarono.
Sulla
prua del nostro trabaccolo, sotto gli occhi a rilievo, ci sono due
fori più piccoli; le CUBIE, utilizzate per far passare
cavi o catene per l'ormeggio e l'ancoraggio; questi fori si trovano
anche a poppa. Sui barchetti da pesca gli occhi di cubia non esistono,
oppure, in qualche caso, ne vediamo uno solo a prua.
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