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Rocca
Malatestiana o Rocca del Sasso
Il
complesso monumentale della Rocca Malatestiana è un
insieme di costruzioni edificate in periodi diversi, sorte
tra il XII e il XVI secolo in un'ampia area ricavata sul punto
più alto del "sasso" di Verucchio da dove
si può ammirare un panorama esclusivo. Alla fine del
XII secolo la Rocca apparteneva già alla famiglia dei
Malatesti.
Qui
nacque il "Mastin Vecchio" Malatesta da Verucchio,
il grande capo guelfo che conquistò Rimini nel 1295
e fondò la Signoria Malatestiana. I resti della fortezza
duecentesca con l'antica torre si possono ancora oggi ammirare
all'interno della struttura quattrocentesca frutto dell'intervento
di Sigismondo Pandonfo Malatesta del 1449.
All'interno
si possono visitare le stanza con interessanti allestimenti,
la imponente Sala Grande, si può scendere nelle segrete
e salire in cima al mastio da cui si ammira una vista strepitosa.
Informazioni
utili:
Via Rocca Malatestiana
tel. 0541 670222 - fax 0541 673266
Apertura:
dal 1 aprile al 30 settembre
tutti i giorni 9.30-12.30, 14.30-19.30
dal 1 ottobre al 30 marzo
sabato 14.30-18.30
domenica e festivi 10-12.30, 14.30-18.30
Ingresso a pagamento.
Per gruppi, informazioni e prenotazioni tel. 0541 670222
Mura
del Fossato
Partendo
dalla chiesa di S. Agostino si possono percorrere le Mura
del Fossato. Completamente restaurate le Mura offrono scorci
straordinari sulla Valmarecchia e la passeggiata lungo il
loro tracciato è un ameno percorso tra panorami aerei
e incontri con la storia. E' un saliscendi lungo i torrioni
che offre immagini di indimenticabile suggestione.
Monastero
delle Monache di Santa Chiara
Sul
picco del paese, opposto a quello della Rocca del Sasso, sorge
il Monastero delle Monache Benedettine, ricostruito nel 1610
sulla preesistente Rocca del Passerello. Anche questa Rocca,
vasta e imponente, fu residenza dei Malatesti.
Il
monastero, per metà ancora castello, non è visitabile
in quanto ospita ancora alcune monache di clausura.
Museo
Civico archeologico
Allestito
nel Monastero dei Padri Agostiniani, la cui fondazione risale
al VII secolo, è una raccolta di rilievo internazionale,
una delle perle e maggiori sorprese ed arte nell'entroterra
riminese. Non solo la rarità ma la grande raffinatezza
estetica dei reperti (che ci arrivano da centinaia di tombe
villanoviano - etrusche databili da IX al VII secolo a.C.)
ne fanno un museo davvero da non perdere.
Dalle
necropoli verucchiesi, che stanno alla pari con quelle etrusche
laziali e toscane, sono riemersi oggetti e arredi praticamente
unici per stile e grado di conservazione. Si pensi agli oggetti
in legno o ai contenitori in fibre vegetali e alle stoffe.
Tra tutti i reperti grande rilievo ha il trono ligneo con
rappresentazione di figure umane. Anche il contenitore, il
Monastero agostiniano, per le sue architetture (tra cui la
Chiesa di S. Agostino) rappresenta una degnissima cornice.
Informazioni
utili:
Via S. Agostino
tel. 0541 670222 - fax 0541 673266
Apertura:
dal 1 aprile al 30 settembre
tutti i giorni 9.30-12.30, 14.30-19.30
dal 1 ottobre al 30 marzo
sabato 14.30-18.30
domenica e festivi 10-12.30, 14.30-18.30
Ingresso a pagamento.
Per gruppi, informazioni e prenotazioni tel. 0541 670222
Chiesa
Collegiata
E'
una delle cattedrali della Valmarecchia, realizzata nel 1863
dal Tondini, un valente architetto verucchiese. Di pregio
le opere custodite all'interno:
-
Crocefisso
ligneo sec. XIV; di artista ignoto appartenente alla scuola
del Trecento riminese;
-
Crocefisso
ligneo sec XV: si tratta di un crocefisso veneziano su
tavola sagomata dipinto da Nicolò di Pietro nel
1404.
-
Tela
del Centino (Francesco Nagli) intorno la metà del
1600 raffigurante S. Martino mentre dona il mantello al
povero.
Antica
fonte e pozzo malatestiano
All'ingresso
del paese sgorga la sorgente che per secoli ha fornito acqua
a Verucchio. Recenti esplorazioni hanno evidenziato l'esistenza
di due cisterne con copertura a volta e di un pozzo risalenti
al XV secolo.
Piazza
Malatesta
E'
la piazza principale del paese su cui si affacciano il Palazzo
Comunale ed altri edifici di fine ottocento.
Convento
Francescano sec XIII
Il
convento si trova nella parte pianeggiante, a Villa Verucchio.
All'interno della chiesa della Santa Croce un capolavoro della
scuola riminese del trecento rappresentante la crocifissione,
all'esterno un vero e proprio monumento arboreo, il cipresso
alto circa 23 metri a cui viene attribuita un'età di
circa 700 anni e che la leggenda vuole piantato proprio da
S. Francesco.
Si
pensa che il convento sia il più antico edificio francescano
di tutta la Romagna, risalendo la sua fondazione, secondo
tradizione al 1215.
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