Monumenti
Rocca di Montebello
Apertura:
dal 1 giugno al 30 settembre dalle 14.30 alle 19 (escluso
il lunedì);
dal 15 giugno al 15 settembre dalle 22.30 alle 24 (escluso
il lunedì);
dal 1 ottobre al 31 maggio, sabato, domenica e festivi.
Tel.
0541 675180.
Ingresso
a pagamento.
Si
tratta senza dubbio di uno degli edifici storici più
interessanti di tutto il
territorio
della
Signoria malatestiana. E' un complesso in cui è possibile
leggere ancora con chiarezza gli interventi subiti nel corso
di secoli, da quelli più strettamente militari a quelli
finalizzati all'adattamento in dimora nobiliare.
Il
mastio e parte della fortezza sono risalenti all'originale
struttura dell'anno 1000. La residenza signorile risale alla
seconda metà del 1400 quando ai Malatesta subentrarono
i Conti Guidi di Bagno, tuttora legittimi proprietari.
Una
visita alla Rocca riserva molte sorprese anche per i tesori
e i segreti che vi sono custoditi. Si trovano mobili di gran
pregio che vanno dal 1300 al 1700. Bella la collezione di
forzieri e cassapanche tra cui spicca una cassa dipinta risalente,
si dice, alle Crociate. Cunicoli misteriosi, passaggi oscuri,
pozzi profondissimi e strani accadimenti hanno alimentato
la leggenda di un fantasma, una bimba di circa 5 anni, figlia
del feudatario, scomparsa nei sotterranei del castello nel
1375.
Qualcuno sostiene che il fantasma di nome Azzurrina si aggiri
ancor oggi tra le mura.
Rocca di Torriana
La
Rocca negli anni '70 è stata oggetto di un ampio intervento
di rifacimento. Della fortezza di epoca malatestiana che,
insieme a quella di Verrucchio formava un vero e proprio sbarramento
sulla valle, restano la porta d'accesso, due torrioni circolari,
la cisterna, parte delle mura e del maschio.
Sovrasta
la rocca, la piccola chiesa dedicata ai Santi Filippo e Giacomo,
situata sul punto più alto del monte della Scorticata,
da cui si può godere lo straordinario paesaggio della
Valmarecchia.
Santuario
della Madonna di Saiano
E'
un singolare complesso che sorge sulla sommità di uno
sperone roccioso che si alza proprio sul letto dedl fiume
Marecchia, all'interno dell'Oasi naturalistica.
Della antica fortificazione rimangono pochi ruderi e una torre
cilindrica, presubilmente di epoca bizantina. Il Santuario
è raggiungibile a piedi e la sua chiesa è dedicata
alla Beata Vergine del Carmine. All'interno si trova una statua
in gesso risalente al XV secolo, raffigurante la Madonna col
Bambino, cui le donne partorienti della valle si rivolgevano
per ottenere protezione.
Chiude
il Santuario un portale in bronzo realizzato su disegno dello
scultore Arnaldo Pomodoro.

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