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Introduzione |
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Per
la fertilità e bellezza delle sue terre San Giovanni si guadagnò
il nome di Granaio dei Malatesta. Il paese è al centro della
parte più bassa della Valle del Conca dove la campagna si
fa piana e il fiume si prepara a sfociare nel mare di Cattolica.
Antiche mura delimitano ancora un borgo importante che negli ultimi
decenni si è trasformato in un centro dove agricoltura e
modernissime imprese convivono in perfetta armonia.
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Storia |
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| La
documentazione sull'area del Conca è tra le più ricche
del riminese e può contare sul supporto di importanti ritrovamenti
archeologici. In epoca romana sorse il Fundus Mariniani (III sec.
a.C.- V sec. d.C.), identificato con la località di Castelvecchio.
Si trattava probabilmente di una villa con fornaci, gravitante più
sull'area marchigiana che su quella di Ariminum. L'Alto Medioevo
fu un periodo di grande sviluppo: la circoscrizione ecclesiastica
del Conca divenne uno dei principali centri giuridici, amministrativi
ed economici della Romagna con i suoi castra, villae, tumbae, curtes,
ecc.. A quest'epoca risalgono la Chiesa di Santa Maria in Marignano,
l' Abbazia di San Gregorio in Conca, fondata da S. Pier Damiani
ed il Castello di Marignano.
Nel XIII sec. i monasteri ravennati, impossessatisi del territorio
attraverso generose donazioni, misero in opera un forte processo
di bonifica che fece dell'area, da questo momento in poi, uno dei
principali centri di produzione cerealicola della regione. L'appellativo
di granaio dei Malatesta e l'ingente ammontare dei raccolti è
testimoniato da una serie di fosse ipogee (documentate fin dal `400),
scavate appositamente per la conservazione dei cereali, lungo le
strade principali al riparo delle mura cittadine, e da numerose
cronache di epoca varia. Al medioevo si fa inoltre risalire la sudditanza
di San Giovanni in Marignano al più potente centro di Rimini,
rapporto di subordinazione rimasto intaccato per secoli fino alla
caduta dei Malatesta.
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I
luoghi, le cose, gli incontri |
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| La
cittadina odierna è uno dei principali poli industriali ed
artigianali della Val Conca grazie ad una serie di importanti industrie
di abbigliamento che spaziano dai grandi nomi della moda italiana
a quelli francesi. La ricchezza economica, segno distintivo del
centro, fin dalle sue origini, è stata occasione in passato
di grandi fiere. Nel secolo scorso se ne contavano circa quindici.
Di tutte, l'unica
sopravvissuta fino ai nostri giorni è la Fiera di Santa Lucia
(13 dicembre), un tempo il più importante appuntamento agricolo,
fiera bovina e suina con scambio dei principali prodotti di stagione,
che si teneva presso la chiesina di Santa Lucia al Moscolo, in aperta
campagna. Di notevole interesse è la disposizione del centro
abitato con la caratteristica Via di Mezzo (Via XX settembre), su
cui si affacciano palazzi, botteghe, edifici pubblici, i borghi
dai nomi antichi di S. Antonio e della Scuola e la cinta muraria
in cotto con torrioni che delimita il suolo urbano. Un assetto vario
ed articolato, frutto di varie addizioni succedutesi nel tempo.

Tra gli edifici più importanti della cittadina segnaliamo
il piccolo teatro gioiello A. Massari, recentemente restaurato e
vanto dei cittadini, la Chiesa di Santa Lucia eretta nel 1333 e
fortemente modificata nel corso del `400, e la Chiesa di San Pietro,
monastero dell'epoca del dominio dell'Abbazia di San Vitale di Ravenna,
unico edificio benedettino ripristinato dopo la soppressione del
periodo napoleonico.
L'attuale
struttura venne ricostruita ex novo nel 1746-1754. All'interno si
può ammirare un'interessante tela di G. Lazzarini rappresentante
i SS. Benedetto e Mauro (1753). Appena fuori dal centro abitato
si trova un pregevole edificio seicentesco. Si tratta della Chiesa
della Madonna del Monte, eretta nel 1669 là dove esisteva
la Cella di Castelvecchio (luogo in cui si è soliti identificare
la sede dell'antica chiesa di S. Giovanni in Marignano del 1157).
Fra le antiche abbazie
medioevali figura anche la chiesa parrocchiale della frazione di
Santa Maria Pietrafitta, ricostruita nel 1730. Il 24 giugno può
essere una data speciale per fare visita al paese di San Giovanni.
In occasione della festa dell'omonimo santo, nota nelle tradizioni
popolari come notte delle streghe e dei sortilegi, ha luogo nel
centro storico una ammaliante rievocazione dei riti misterici dedicati
all'equinozio d'estate con spettacoli, musiche e balli.
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Notizie
utili |
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| Sito
web: http://www.marignano.net/
Superficie: kmq 46,81
Altitudine: capoluogo m. 30 s.l.m., collina m. 70 s.l.m. Abitanti:
7760
Prefisso telefonico: 0541 CAP: 47842
Municipio: P.za Silvagni, 12 - Tel. 828111
Pro Loco: Via Raineiro Fabbro, 5 - Tel. 955292
Biblioteca comunale: Via Roma, 23 - Tel. 955171
Torre Civica: per visite rivolgersi al Municipio
Teatro A.Massari: Via Serpieri - Tel. 955171
Convento di S.Lucia: Via S.Lucia, 521 - Tel. 955299
Ufficio postale: Via Roma, 21 - Tel. 955121
Posto telefonico pubblico: Bar Perazzini - P.za Silvagni, 33 -
Tel. 955100
Polizia Municipale (Vigili Urbani): Via Roma. 23 - Tel. 957500
Mercato: Lunedì (Largo della Libertà)
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fonti |
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| Le descrizioni sono tratte dalla guida "Valli
e colline" redatta dall'APT di Rimini & Co. Per maggiori
informazioni, consulta la bibliografia.
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