| Il
centro odierno ha l'aspetto di un tipico borgo di collina. I ricordi
malatestiani sono ancora presenti e ben inseriti nel tessuto urbano
di San Clemente. Mura malatestiane racchiudono come un tempo il
cuore del centro storico ed il complesso detto di Castelleale (
a qualche km dal paese). uno dei rari esempi rimasti nel Riminese
di edificio che è nel contempo grande fattoria e villa fortificata,
costruito nel 1388 da Leale Malatesta, vescovo di Rimini. Le parziali
distruzioni ed i rifacimenti dei secoli successivi hanno modificato
profondamente la struttura originaria che, tuttavia, all'occhio
attento ed esperto rivela la sua chiara origine medioevale.
Interessante è
anche l'ottocentesca Chiesa Parrocchiale, disegnata da Luigi Poletti,
celebre architetto del Papa, autore del Teatro Comunale di Rimini.
All'interno è conservato un quadro di Giovan Battista Costa,
interessante pittore settecentesco riminese, raffigurante la Sacra
Famiglia.
In ultimo non vogliamo dimenticare che a San Clemente nel 1842
nacque Giustiniano Villa poeta dialettale, cantore con le sue Zirudèle
della vita, delle miserie e del forte carattere dei contadini romagnoli.
A perenne ricordo di questo grande personaggio la cittadina gli
ha dedicato un monumento, realizzato dallo scultore contemporaneo
Umberto Corsucci.
Di notevole c'é poi tutto il paesaggio rurale: è
interessante attraversare la campagna costellata di casolari e di
borghi. buona la produzione agricola, ottima quella vinicola che
può vantare un Sangiovese tra i migliori del Riminese. Al
vino è dedicata una sagra (maggio) dove si tiene una gara
tra le cantine e i numerosi produttori locali.
torna
a inizio pagina
|