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Prima
feudo dei Carpegna, poi dei Malatesta, dei quali è anche
la culla prima che questa famiglia scendesse a Verucchio e a Rimini.
Nel 1572 Gregorlo XIII vi trasferi definitivamente da San Leo la
sede della Diocesi del Montefeltro, oggi denominata S. Marino -
Montefeltro.
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Numerose
testimonianze di questo passato, P.ta Malatesta, Borgo San Rocco,
la chiesa di S. Agostino con il monumento della Madonna delle Grazie
e l’organo della fine sec. XVI, il Museo Diocesano, che conserva
un patrimonio artistico notevole raccolto da tutto il Montefeltro;
la Pieve Romanica di Ponte Messa, i ruderi del palazzo principesco
di Scavolino, il convento Agostiniano e la chiesa parrocchiale di
Miratoio con il pregevole portale, la torre di Bascio e il “convento
degli Oliva” a Maciano.
Pennabilli offre al visitatore una importante Mostra mercato nazionale
dell'antiquariato che si tiene ogni anno in luglio, alla quale sono
collegate interessanti manifestazioni collaterali. Da non perdere
le realizzazioni ispirate dal poeta Tonino Guerra , come “l’orto
dei frutti dimenticati”, il rifugio delle “Madonne Abbandonate”,
la “strada delle Meridiane”, il “giardino pietrificato”, il “santuario
del Pensieri”. Unico in Italia, il Museo di Informatica e Storia
del calcolo, a Ponte Messa, raccoglie numerosi oggetti utilizzati
per il calcolo, dagli abachi ai computer. Per
gli amanti della natura, Pennabilli è nel parco del Sasso
Simone e Simoncello con tutte le possibilità di escursione
che esso offre, tra le quali il Monte Carpegna, e il suggestivo
lago di Andreuccio. Di notevole importanza la manifestazione “Artisti
in Piazza”, Festival internazionale dell’arte di strada che si tiene
in giugno.
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