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Settembre ’50, posata la prima pietra del campanile della Chiesa di San Pio V

Amarcord Cattolica - Settembre '50, posata la prima pietra del campanile della chiesa di San Pio V a CattolicaFoto grande: il campanile della chiesa di San Pio V, 1958.
Nella piccola: la gettata delle fondamenta

Venne consacrato il 23 dicembre dell’anno successivo. Con 52 metri, è l’edificio più alto della città. Di stile romanico-padano, lo architettò Eligio degli Angeli, ispirandosi a quello di San Mercuriale, Forlì.

“Su disegno del compianto ingegner Eligio Degli Angeli, il campanile di stile romanico moderno, alto 52 metri, è stato costruito nell’anno 1951 e benedetto ed inaugurato il giorno 3 dicembre 1951 da Sua Eccellenza Monsignor Luigi Santa vescovo di Rimini. Le campane consacrate sono quattro dal peso di 25 quintali. Ai piedi del campanile c’è una bella statua della Beata Vergine Immacolata, benedetta il 15 agosto 1952”. Queste informazioni storiche si leggono in un resoconto sulla parrocchia di San Pio scritto alla fine degli anni Cinquanta dopo una visita pastorale.

Altre notizie. La prima pietra dei campanile viene posata il 4 settembre del 1950. L’opera è consacrata l’anno successivo dal vescovo Aloisio Sarita: il 23 dicembre, per l’esattezza (bisognerebbe celebrare l’evento). In quel tempo era parroco Angelo Romagnoli e vice Antonio Fillini.

Con i suoi 52 metri (è anche punto di riferimento dei militari) è tra i più alti della provincia di Rimini. Bello, slanciato verso il cielo, in stile ronianico-padano,con la punta a forma di cono, è la copia di quello della chiesa di San Mercuriale a Forlì, che a sua volta strizza l’occhio a quello famosissimo della chiesa benedettina di Pomposa. A base quadrata, in cemento armato ricoperto da mattoni a vista, è su cinque ordini. L’armonia architettonica gli è data dal gioco delle finestre. Mano mano che si sale negli ordini aumentano: monifere (una), bifore (due), trifore (tre). Il campanile diventa la costruzione più alta di Cattolica (primato detenuto ancora oggi). Non solo,don Angelo lo fa costruire proprio in faccia al potere laico, il palazzo comunale, offuscando il l’alta autorità, della torre civica. Sembra di leggere le pagine di Giovanni Guareschi su don Camillo e Peppone.

La Piazza di Rimini – Giornale di Cattolica

(Foto – Archivio fotografico Centro Culturale Polivalente di Cattolica)