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Cognomi: dai Galli ai Lazzari

 Cattolica, primo novecento: Circolo repubblicano "Aurelio Saffi"Cattolica, primo novecento: Circolo repubblicano “Aurelio Saffi”
(Foto tratta dal libro “Gli Antenati” di Maria Lucia De Nicolò)

Dominano anche gli Ercoles, i Leardini, i Prioli, i Cecchini e i Gabellini. Rintracciate le provenienze storiche e curiosità.


A Cattolica i cognomi più diffusi sono: i Galli, gli Ercoles, i Leardini, i Prioli, i Cecchini e i Gabellini. Con la preziosa e autorevole collaborazione di Maria Lucia De Nicolò abbiamo cercato di delineare il percorso storico di queste famiglie, la loro presenza a Cattolica durante i secoli, attraverso la documentazione di atti civili, giudiziari e patrimoniali (dal 1500 al 1700), il censimento del 3 febbraio del 1719 (“Numero di case e nome di quei che tengono case”), e del 1865, con la loro collocazione sociale. Va subito detto che dal ‘500 alla fine del ‘700, la fluttuazione e mobilità della popolazione era molto alta. L’economia era quella agricola, molte famiglie erano coloni legati alle possessioni di grandi proprietari terrieri. Pertanto quando la redditività di queste possessioni era insufficiente, avvenivano migrazioni forzate o volontarie di interi nuclei abitativi e di intere famiglie, che vagavano per tutto il territorio, alla ricerca di possessioni più redditizie. Interi ceppi famigliari comparivano e scomparivano in localit? diverse, anche molto lontano dalle precedenti. Spesso incideva anche il tipo di lavoro agricolo, il tipo di culture e le mutevoli annate dei raccolti. La seconda fase storica da tenere in considerazione è quella successiva alla seconda Pace di Acquisgrana (1748). Per la Penisola italiana si apriva un lungo periodo di pace, e l’assetto geopolitico non avrebbe più conosciuto cambiamenti fino all’arrivo delle annate napoleoniche.

E’questo il periodo in cui si stabilizza l’assetto economico; oltre alla dominante agricoltura, nasce la pesca come vera e propria attività, cresce tutto un indotto che sviluppa l’attività artigianale. Pertanto da questo momento, i nuclei abitativi risentono meno delle migrazione selvagge precedenti. Ma veniamo alla nostra “classifica” dei cognomi più diffusi a Cattolica.

Al primo posto i Galli a Cattolica sono ben 151. La loro presenza certa è documentata dal 1702 al 1783. Erano agicoltori e provenivano da San Giovanni in Marignano. Nel cantro postunitario del 1865 è documentato un ceppo proveniente da Misano. Al secondo posto gli Ercoles (sono 120): Presenza dal lontano 1532 al 1802. Erano pescatori e provenivano da Bologna. Nel censimento del 1719 fra i proprietari di case e capifamiglia, risultano il cognome più diffuso (13) a Cattolica. Ercoles rappresenta un’anomalia fra i cognomi. E’ un patronimico, cioè prende il nome del padre capostipite Ercole. Ercoles è un genitivo latino, e sta per i figli di Ercole. Il primo ceppo si era stabilito attorno al 1550 a Torconca. Viene smentita ogni loro provenienza spagnola. Gli Ercoles furono molto prolifici, e si può dire che l’80% della vecchia popolazione cattolichina abbia avuto una qualche parentela con gli Ercoles. Al terzo posto i Leardini (115). A Cattolica dal 1719 al 1797. Provenienza Montefiore. Erano agricoltori. Altro ceppo di provenienza, testimoniata dal censimento del 1865, da San Giovanni. Al quarto posto i Prioli (111). Individuati dal 1571 al 1791, erano dei possidenti e venivano da Conca. Nel censimento del 1719 sono il secondo nome (6) più diffuso in città. Al quinto posto i Cecchini (110). Presenza dal 1716 al 1792. Erano falegnami e arrivavano da Mondaino. Col censimento del 1865 vengono individuati altri due ceppi famigliari di Cecchini: uno proveniente dall’area pesarese (Pozzo) e l’altro da Riccione.

Tutt’oggi è uno dei cognoni più diffusi da Pesaro a Riccione. La quinta piazza di questa classifica è condivisa dai Gabellini (110). Agricoltori-coloni provenivano da San Giovanni. La loro presenza a Cattolica è certa dal 1715 al 1796. Al sesto posto i Rossi (107). Non risultano presenze neicensimenti storici sopra citati. Ma essendo il cognome più diffuso in Italia, si fa presto a capire che la loro presenza a Cattolica è più recente e da percorsi molteplici. Al settimo posto i Mancini (105). Segnalati con censimento dal 1739 al 1777. Provenivano da Pesaro e facevano i sarti. Ottavo posto per i Fabbri (104). Presenti dal 1719 al 1768, provenivano dalla località pesarese di Monte Fabbri ed erano artigiani. Nono posto per i Magnani (102). Non risultano presenti nei censimenti storici. Al decimo posto i Bacchini (100). Provenivano da San Giovanni e Saludecio. Undicesimo posto i Del Bianco (93). Presenza dal 1724 al 1793. Arrivavano da Mondaino ed erano agricoltori e coloni.

Dodicesimo posto per i Franca (90). Tredicesimo posto per i Gaudenzi (88). Provenienza da Gradara e area Pesarese. Quattordicesimo posto per gli Arduini (86) che arrivavano da Gradara. Quindicesimo posto per i Lorenzi (sono 84 a Cattolica). Provengono da Montalbano e dal Pesarese. Sedicesimo posto peri Magi (83), arrivano dal Pesarese. Diciassettesimo posto per i Bartolini (82). Provenienza Misano. Diciottesimo posto per i Cerri (78). Tracce documentate della loro presenza a Cattolica dal lontano 1550 al 180l. Provenivano da San Giovanni ed erano agricoltori. Diciannovesimo posto peri Gennari (74) che arrivavano dal Pesarese. Ventesimo posto i Tonti (72). Individuati dal 1719 al 1793. Erano agricoltori e provenivano da San Giovanni.

Ventunesimo posto i Romani (69). Forse un tipico caso in cui il cognome fa propria la città di provenienza. Pari classifica per i Montanari (69). Ventiduesimo posto per i Pagnini (68). A Cattolica dal 1705 al 1741. Provenienza Roncofreddo (Forlì). Erano dei possidenti terrieri. Ventitreesimo posto per i Pritelli (60). Sono una del famiglie più antiche. Censiti fin dal 1500 al 1795. Arrivavano da Mondaino ed erano agricoltori e pescatori.

Ventiquattresimo posto per i Simoncelli (58), arrivano da Senigallia. Venticinquesimo posto per i Serafini (56). Provenivano da San Giovanni e da Rimini.Pari graduatoria per i Casadei (56). Questo è un tipico cognome che veniva dato, in tempi passati, ai figli abbandonati raccolti dalla cosiddetta Ruota della Provvidenza. Altri dello stesso tipo sono i Diotallevi, i Diotaiuti, ecc. Sempre al venticinquesimo posto i Franchi (56).

La loro presenza risale al 1550 fino al 1796, Erano marinai e provenivano da Mondaino. Ventiseiesimo posto per i Marchini (55). Antica famiglia di agricoltori provenienti da Monte Fabbri. La loro presenza certa a Cattolica è segnalata dal 1550 al 1709. Ventisettesimo posto per gli Andreani (54). Arrivano da Gradara. Ventottesimo posto i Lazzari (53). A Cattolica dal 1697 al 1793. Erano militari e maniscalchi e provenivano da Rimini.

Questa è la graduatoria dei 32 cognomi più diffusi a Cattolica. Ma ci sono tanti altri cognomi storici molto importanti per la nostra città. Proviamo a rintracciarli nel loro percorso storico e sociale.

Cominciamo dai Cervesi che nel censimento del 3 febbraio 1719 erano, insieme ai Prioli, il secondo nucleo famigliare più numeroso. La loro presenza a Cattolica è antichissima, segnalati dal 1550 al 1801. Provenivano da Cervia ed erano agricoltori e pescatori. I Patrignani arrivavano da Coriano, erano marinai e osti e la loro presenza certa va dal 1559 al 1796. I Sartini, fornai da Misano (1715-1788). Badioli (1678- 1797), agricoltori e marinai da Misano. I Renzi (1678 – 1792), marinai e provenivano da Saludecio. Silvagni (1710-1793) da Misano, osti e macellai. Baldovini (1732 – 1793) da Ravenna, agricoltori. I Del Fattore sono una famiglia storica (1500 – 1759) erano pescatori e arrivavano da Gabicce. Del Prete(1580- 1801), da Rimni, erano mastri di posta. Pierpaoli (1550 – 1777), coloni da Macerata Feltria. Galuzzi (1698 – 1792), (poi Galluzzi ), provenivano da Conca e San Giovanni in Marignano. Erano osti e marinai. Di Niccolò (1697 – 1796), (poi De Nicolò), erano osti, agricoltori e pescatori e arrivavano da Gabicce. Vanni (1699 – 1801), (poi anche Vannini-Vannoni) da San Clemente, erano agricoltori e pescatori. Verni (1701 – 1726), pescatori da Gabicce. Pazzaglini (1711 – 1722), agricoltori da San Giovanni, Avanzolini (1701 – 1720), da San Giovanni, erano agricoltori. Boga (1706 – 1783), agricoltori. E’ uno dei pochi cognomi autoctoni. L’origine è incerta, due le ipotesi: la prima che li colloca come pescatori e che il nome provenga dal pesce Boba. La seconda dall’espressione dialettale, ancora ricorrente, ho! boga! I Giovagnoli (1708 – 1786), da Pesaro erano artigiani. Frontini (1720 – 1780), muratori provenienti da Pesaro. Arcangeli (1710 – 1794), da Misano, erano agricoltori e marinai. Giorgi (1699 – 1779), dal pesarese Pozzo, pescatori. Alessandrini (1711- 1798), fabbri osti da Gradara. Tonini (1711 – 1797), da Verucchio, erano mugnai. Fossati (1705 – 1715), da Verucchio, manovali. 1 Bianchi (1728 – 1801), provenivano da Fanano, facevano i muratori. Antonioli (1729 – 1796), erano osti e provenivano dalla lontana Treviso. Sarti (1731 – 1759), erano agricoltori di Gabicce. Lombardi (1741- 1773), provenivano da Fanano, agricoltori. Conti (1741 – 1793), agricoltori di Scacciano. Sempre da Scacciano i Berardi (1741 – 1779), facevano gli agricoltori. I Girometti (1743 – 1797), provenivano da Roncaglia (Piacenza) e facevano gli osti. Arlotti (1748 – 1768), da Mondaino, marinai. Ballarini (1748 – 1760), marinai da Mondaino. Moretti (1762 – 1790), marinai da Pesaro. Ciotti (1763 – 1781), da Morciano, facevano i marinai. Bologna (1550 – 1791), da Conca, marinai e pescatori. Non vanno dimenticati i Filippini che provenivano da Fiorenzuola di Focara e la loro presenza a Cattolica è documentata dal 1790.

Altro documento importante da prendere in considerazione è il “Ruolo dei collettabili della parrocchia di S.Apollinare” di Cattolica redatto dal parroco don Giacomo Gabellini. (Anno 1816)”. Da qui si rilevano altri ceppi famigliari molto importanti. Annibali, Andreatini, Brigidi, Bartolucci, Biagini, Barilari,Biordi, Bartoli, Benvenuti, Baldassarri, Barzoni, Beretta, Barocci, Bertozzi, Cervellieri, Celletti, Campeggi, Cartoceti,Fuzzi, Franchini, Gessaroli,Giommi, Gili, Gorgi, Gorrini, Maltoni, Marcucci, Masi, Massa, Masini, Mainardi, Morosini, Mariani, Marconi, Mej, Paolucci, Pezzolesi, Pensalfine, Rossini, Ricci, Santoni, Semprini, Sammarini, Talacchi, Tintoni, Torbioni,Vanzolini, Venerucci.

Praticamente scomparsi alcuni cognomi presenti a Cattolica nel ‘600 e ancora risultanti nel censimento del 1719: Bascarini, Paciotti, Domenighetti, Vanzi (poi Vanzini), Guidantoni, Tacconi, Buffalini, Mangaroni, Scalognini, Recanati, Bombardini, Legni, Pozzo, Garuffi, D’Arcangelo, Valugola, Betlem, Gugnali, Puzzetti, Baraghini, Genghini, Pantucci.

La Piazza di Rimini – Giornale di Cattolica

(Foto – Archivio fotografico Centro Culturale Polivalente di Cattolica)