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Itinerario nel Montefeltro, tra la valle del Conca e del Marecchia

Paesaggio del Montefeltro presso San Leo

Itinerario nel Montefeltro…

GradaraSi parte da Gabicce Mare, famosa e conosciuta località balneare, per giungere a Gradara, paese di incomparabile suggestione, con il famoso castello degli innamorati dove Dante ambientò la tragica vicenda di Paolo e Francesca. Ampi parcheggi sotto le mura permettono una sosta accogliente ed una totale immersione in un paese d’altri tempi.

MontegridolfoImboccata la strada provinciale 39 per Tavullia, conviene visitare il borgo malatestiano di Montegridolfo, di recente sottoposto ad un apprezzatissimo lavoro di recupero.

Proseguendo, si passa per Sassocorvaro (vedi itinerario Alto Metauro e Foglia) e si prosegue per Macerata Feltria, sovrastata da un’antica torre romanica e ricca di antiche chiese. Vi ha sede un moderno stabilimento termale.

Si scavalca il monte Faggiola e, scendendo, si apprezza lo scenografico sito di Montecerignone, abbarbicato su uno sperone.

A pochi Km. vi è Montegrimano col suo stabilimento termale. Ma l’itinerario conduce a Carpegna per vedere il palazzo dei Principi e la Pieve di S. Giovanni. La località è nota per il monte Carpegna, sito naturalistico d’eccezione con il più esteso bosco di cerri della provincia.

Conviene fermarsi alla Cantoniera, luogo ideale per la sosta ed il pic-nic, magari a base del famoso prosciutto di Carpegna. Si scende quindi a Pennabilli, dove a luglio si tiene una famosa mostra nazionale dell’antiquariato e attraverso rocca Pratiffi si giunge a S. Agata Feltria con la sua suggestiva Rocca Fregoso, antica e splendida fortezza medievale. In Ottobre si svolge la sagra del tartufo bianco, prelibata ricchezza della zona.Pennabilli - panoramica

Si riparte in direzione Perticara, sede di un museo storico minerario e di una ricca esposizione di minerali, quindi deviazione possibile per i buongustai a Talamello, famoso per il formaggio di fossa, celebrato da una sagra a novembre e poi Novafeltria, centro commerciale e moderno, con la chiesa romanica di S. Marina e col teatro.

Castello di San LeoSi sale per Maiolo, dove si ammira la rocca del Maioletto, recentemente valorizzata da un’importante opera di sistemazione e, percorrendo una strada panoramica, si giunge a S. Leo, inconfondibile, in cima ad un picco roccioso, la cui rocca è una delle più belle ed importanti della nazione. È una vera e propria macchina da guerra dei tempi passati, dove fu rinchiuso e morì nel 1759 il conte di Cagliostro.

Il territorio è accogliente ed è possibile parcheggiare ovunque. La gastronomia presenta due prodotti ineguagliabili e noti in tutto il paese: il formaggio di fossa di Talamello ed il prosciutto di Carpegna, ben accompagnati dai vini dei colli pesaresi, tra cui spicca il Sangiovese. Ma tutta la cucina locale è da apprezzare e da scoprire.

“In quale stagione mi consigli di visitare il Montefeltro?”

A chi pone tale quesito, noi amiamo rispondere con un’altra domanda: “C’è una stagione particolare per respirare, camminare, mangiare, ragionare?”

Detto in altre parole: se ti prepari a visitare il Montefeltro, sappi che per te comincia un’avventura molto più grande del soggiorno in una qualunque località turistica che offre i suoi “pacchetti” in una logica di alta e bassa stagione.

Visitare un territorio rurale significa innanzitutto entrare in sintonia con la civiltà contadina, e riconoscere che ogni mese dell’anno porta con sé il suo fardello di fatica e il suo cesto di doni.

Ti proponiamo ora di entrare con noi in questa dimensione, scoprendo il Montefeltro vissuto dai nostri nonni e dai nostri trisavoli, e cioè da coloro che si sono consumati le mani lavorando la splendida terra su cui oggi noi abitiamo.

Capirai perché per quei signori non è mai esistita la parola “vacanza”: la terra non permette fughe al mare o a Parigi… e forse scoprirai che ogni stagione vale per te una vacanza nel Montefeltro!

Sito ufficiale del Montefeltro:
www.montefeltro.info