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Le vecchie Stazioni

LE VECCHIE STAZIONI DELLA FERROVIA RIMINI-SAN MARINO

E’ dal 1901 che i sammarinesi ipotizzano un possibile collegamento ferroviario con l’Italia. Nella Gazzetta Ufficiale del Regno d’Italia del 10 Marzo 1913 viene pubblicata la notizia della concessione della ferrovia Rimini- Mercatino- Marecchia alla società delle Ferrovie Tranvie Padane. Rimaneva solo il collegamento con Rimini. L’incarico di stendere un progetto venne conferito all’Ing. Quartara direttore della Tranvia Padana. L’impulso definitivo di questa ferrovia venne dato dalla visita di Benito Mussolini in Repubblica.

Il 26 Marzo venne firmata a Roma la convenzione per la costruzione e l’esercizio della ferrovia. Il 10 Maggio 1932 il Consiglio Grande e Generale insieme ai Capitani Reggenti annunciarono l’inaugurazione della ferrovia con la felicità del popolo sammarinese.

 

La ferrovia elettrica aveva una lunghezza di 32.040 Km, ed era divisa in due tronchi:

  • 1°tronco: San Marino- Borgo Maggiore-Serravalle

  • 2°tronco: Serravalle- Dogana- Rimini.

Il passaggio sul Ponte Mellini, segnava il confine del tratto montuoso di San Marino e il tratto pianeggiante italiano.

Il percorso aveva origine in un piccolo piazzale di Rimini, proseguendo parallelo alla Rimini- Ancona per circa un chilometro fino ad entrare nel piazzale di Rimini Marina , a breve distanza dal mare.

La ferrovia continuava volgendo verso sud- ovest, attraversando la Via Flaminia dove si trovava l’unico passaggio a livello con casellante, gli altri novanta passaggi erano incustoditi o chiusi con lucchetti dai proprietari delle terre su cui passava il treno.

Dalla Flaminia con lunghi rettilinei e ampie curve, il treno si dirigeva verso il Monte Titano. In questo tratto si incontrava la fermata Rimini- Cerasolo e si proseguiva per raggiungere Dogana.

 

Dopo Dogana il percorso diventava molto tortuoso e dopo il ponte sull’Ausa e una galleria a percorso elicoidale si arrivava a Serravalle. Dopo aver raggiunto Serravalle, la linea passava ancora con una breve galleria sotto la strada consolare Rimini- San Marino e dopo altre due gallerie il panorama incominciava ad ampliarsi. Si attraversava Domagnano- Montelupo e poi il villaggio di Valdragone.

Dopo tre curve si entrava a Borgo Maggiore e all’incombente rupe rocciosa del Monte Titano. La si aggirava passando sopra ad un ponte metallico, costruito appositamente.

Qui il passeggero aveva la possibilità di godersi lo splendido panorama del Montefeltro, San Leo e Verucchio fino ad arrivare alla stazione di San Marino.

Purtroppo, a causa del bombardamento avvenuto il 26 giugno 1944, la ferrovia subì enormi danni soprattutto nel tratto Valdragone-Domagnano.

 

Le gallerie ferroviarie divennero rifugio per le persone sfollate. In autunno, dopo il passaggio del fronte, scoppiò un’epidemia di tifo, così diverse carrozze furono adibite al ricovero dei malati.

Di questo percorso ferroviario sono rimaste alcune gallerie. Alcune sono state chiuse al passaggio dell’uomo perché ritenute pericolose, altre sono state asfaltate e ristrutturate per permettere il passaggio pedonale e ciclabile.

 

Ingresso della galleria tra le località Borgo Maggiore e Montalbo.


 

Uscita della Galleria Montalbo


Galleria Montalbo

 

Galleria Montale

Lo stile delle gallerie è medievale:
costruite in pietra, con una forma ad arco a tutto sesto con dei che lo sostengono. Al di sopra si trovano due clipei e delle merlature.
Galleria Montale

 

Stazione di Dogana.


Stazione di Dogana

Supporti originali dei cavi elettrici della galleria di Borgo Maggiore.


Supporti cavi elettrici originali

Percorso ciclabile dalla stazione di Borgo Maggiore alla stazione di Montalbo.


Percorso ciclabile dalla stazione di Borgo Maggiore alla stazione di Montalbo