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Saludecio Ottocento Festival
XXV edizione

dal 9 al 12 agosto 2007

4 giorni 4 notti per scoprire, conoscere, sognare l’Ottocento

 

Saludecio - Ottocento Festival XXV EDIZIONE

 

SPETTACOLI

 

Un 800 Festival Saludecio da incorniciare: per quattro giorni dal 9 al 12 agosto, il centro storico di Saludecio, uno dei borghi malatestiani più caratteristici dell’entroterra riminese, volge lo sguardo a quella che fu l’epoca di suo maggior splendore e si veste a festa per celebrare l’800, con i suoi colori, usi, costumi e profumi.

Giunto alla XXV edizione, 800 Festival si appresta a festeggiare l’importante traguardo delle nozze d’argento accogliendo il suo pubblico con un allestimento scenografico che, alla stregua di una macchina del tempo, catapulterà tutti i visitatori in un caratteristico paese del XIX secolo.

Il fascino dell’Operetta, l’allegria del Varietà, la contagiosa euforia della canzone napoletana, rivivono nel borgo che nell’800 si meritò l’appellativo di “capitale della Valconca”.

Entrando nel paese si avrà così la sensazione di trovarsi in un vero borgo ottocentesco dove si potranno ammirare l’atelier fotografico, il caffè in cui degustare l’assenzio, e ancora vedere come vivevano i soldati di un accampamento austriaco…

Palcoscenico privilegiato per gli spettacoli sarà costituito dalle vie e i vicoli del centro storico, a cui si aggiungono le bellissime piazze, in primis piazza Beato Amato dove ogni sera si potrà assistere a spettacoli no stop dall’operetta a strabilianti performance di giocoleria ed equilibrismi ad alta spettacolarità… dalle 21.00 fino a tarda notte, con un’offerta adatta a grandi e piccini.

Non resta dunque che partire e prepararsi a compiere questo viaggio nel passato, pronti ad immergersi in un’atmosfera d’altri tempi, autentica, frizzante e vivace che si sviluppa in 4 giorni e 4 notti.

Ingresso 7 euro (bambini fino a 12 anni ingresso gratuito)

 

GLI SPETTACOLI


Ottocento Festival Saludecio è soprattutto spettacolo, divertimento e intrattenimento. Ogni sera, entrando nel borgo, si rivivono le atmosfere della belle époque e di un giorno di festa fra uomini in frac, gendarmi e soldataglie, saltimbanchi e burattini.

Dalle 21 a dopo mezzanotte a Saludecio sarà sempre festa grazie ad un cartellone spettacoli ricco e articolato, adatto al pubblico di ogni età.

Con una scenografia da salotto Piazza Beato Amato Ronconi in prima serata si vestirà a festa con l’operetta “Al salotto parigino” (regia di Rita Giancola), seguita dal Varietà più divertente con “Houdini Lemokò, Professione Mago”, “Meglio tarde che mai” di Rita Pelusio e “Vanjuska moj” circo teatro comico musicale di Nando e Maila.
Allo scoccare della mezzanotte la piazza cambierà di nuovo volto e i riflettori saranno puntati su una performance aerea dal titolo “Rimbaud tra cielo, fuoco e terra”, a cura di Sinakt Teatro.

Un’intera via (Pierino Albini) sarà dedicata ad un quartiere napoletano noto nell’800 per le sue feste estive: Piedigrotta. Saludecio ricrea uno spaccato delle atmosfere che animavano la città partenopea durante i festeggiamenti del 1895, anno di maggior splendore di tali feste con i seguenti spettacoli: “Piedigrotta, festa della canzone napoletana”, un vero tributo alla musica dell’epoca a cura di Leonardo Russo; “Delirio di un uomo”, un dialogo notturno liberamente tratto dall’opera pirandelliana “L’uomo dal fiore in bocca” e “A gentile richiesta”, recital attraverso la tradizione napoletana, entrambi messi in scena da Pierluigi Tortora – Bottega del Teatro. “Serenata napulitana”, un’istantanea aerea per rievocare il festival di Piedigrotta è il titolo della strabiliante performance di Sinakt Teatro, mentre “Concetta Tirabuscio e la mossa”, ambientata nel bordello di Piedigotta, farà incursione a sorpresa nel quartiere durante la serata. Non mancherà infine la tarantella, sempre a cura di Rita Giancola

Per i più piccoli il festival proporrà quattro diversi spettacoli di burattini che avranno come indiscusso protagonista Pulcinella e la tradizione delle guarratelle (a cura di Arrivanodalmare).

In Piazza Don Domenico Masi saranno i trampoli a farla da padroni con spettacoli di danza aerea, escapologia (grande fuga dalle catene alla stregua di Houdinì), trasformismo e illusionismo per volare con la fantasia… ( a cura di Coop. Culturale Jesina, Luigi Sicuranza e Big Ben).

Anche gli amanti del noir saranno accontentati con le tre piece a cura del Teatro della Luce che in via Malatesta proporrà “Il richiamo della notte. Tre storie di donne lupo e donne vampiro in itinere: il sangue va servito freddo col tè delle 5; ossessione materna; carni rosse”. Ispirate ai racconti gotici dell’800, sono intrise di sensualità, amore e ferocia, esplorazione dei tenebrosi meandri dell’anima umana.

Via Roma, divisa a metà per via dei lavori di ristrutturazione, non per questo perderà le sembianze del corso ottocentesco: la parte bassa che volge a Porta Marina sarà animata dagli spettacoli The Swinging Marionettes, fantasioso show musicale con marionette a fili di legno che danno vita a irresistibili personaggi (di Pavel Vangeli), e Passeggiando con Rimbaud, una passeggiata speciale lungo le vie di Saludecio in ricchi abiti ottocenteschi dall’alto dei trampoli, durante la quale i momenti di gioco e interazione con il pubblico saranno alternati alla lettura dei versi di Arthur Rimbaud (di Sinaky Teatro).

La parte alta, rivolta a Porta Montanara, sarà animata dall’ Associazione saludecese L’ Armonda attraverso tre momenti di vario genere: un’ improvvisazione musicale del pianista Raffaele Mirabella dedicato alle improvvisazioni dei classici ottocenteschi, “Cena di nozze” ispirata all’opera comica di Cechov,“Abituarsi all’idea” e per finire con Le amorose danze.

Altri punti spettacolo saranno dislocati lungo la via Mura di Levante (Sebastiano Serico) incorniciati dalle bancarelle dei mercanti in fiera: ogni sera le strabilianti performance del simpatico clown presentatore Otto Panzer e degli Strani sonnambulismi di un conte…

La musica sarà tutta a cura del duo formato da Pepe Medri all’organetto e Dimitri Sillato al violino itineranti per il borgo, e del Magic Folk duo di Marzio Zoffoli che farà compiere al pubblico un viaggio nella tradizione popolare del XIX secolo che attraversa Italia, Francia, Spagna, Irlanda ma anche Grecia, Turchia e America.

Piazza XI settembre 1859 ospiterà gli accampamenti del 1° Battaglione di Fanteria di linea del Ducato di Modena (9 e 10 agosto) e il 3° Reggimento artiglieria austriaca (11 e 12 agosto).

Il 12, per il gran finale, tornerà a riempire di allegria le vie del borgo la Banda garibaldina della città di Umbertide con il suo tradizionale repertorio ottocentesco.

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LE MOSTRE
7 esposizioni per scoprire e conoscere l’800


GARIBALDI UN MITO DA RISCOPRIRE – LA COLLEZIONE OTTAVIANI

Ex carceri del Palazzo municipale
La mostra documentaria e iconografica “Garibaldi: un mito da riscoprire – la collezione Ottaviani”, elemento fondante del progetto pluriennale che il Comune di Saludecio intende dedicare all’eroe dei due mondi, è allestita presso le sale delle ex Carceri mandamentali del palazzo municipale saludecese.
L’esposizione, inaugurata lo scorso 9 giugno, è la prima di una numerosa serie di iniziative legate alla figura di Giuseppe Garibaldi. Ma non solo: l’obiettivo finale che la contraddistingue, è quello di essere trasformata in futuro, con i dovuti adeguamenti tecnici, in Museo risorgimentale, entrando così a far parte del Sistema Musei della Provincia di Rimini.
La realizzazione di tale significativo progetto, oltre che dalla volontà dell’Amministrazione comunale, è resa possibile dal rigore di Michele Ottaviani, cittadino saludecese che da anni con ardore e passione raccoglie ogni genere di cimelio e testimonianza relativi a Garibaldi e al Risorgimento.
Le innumerevoli pubblicazioni dal 1850 a oggi, la divisa garibaldina di un "cacciatore delle Alpi", le armi usate durante i combattimenti dell'epoca, notifiche e decreti risorgimentali insieme all'interessante iconografia, sono solo una minima descrizione di quanto esposto. Le nicchie della sala inferiore, la più originale come architettura delle cinque sale espositive, sono ad esempio dedicate alla promozione dell’immagine di Garibaldi, già a quel tempo maestro di “marketing di se stesso”. La stanza raccoglie rarità curiose e impensabili: dagli alari con la sua effigie, al raffinato segnalibri ottocentesco ricamato a mano con il suo volto, dalla bottiglia a foggia di busto garibaldino alle innumerevoli foto in cui si lasciava ritrarre senza pudori, anche nei momenti di sofferenza.
Tutto questo e tanto altro ancora nelle Sale delle ex Carceri, locali quanto mai suggestivi che ben si prestano a una tale iniziativa, visto che risalgono proprio al XIX secolo, quando il paese era il cuore della vallata e sede di mandamento.
(visite su prenotazione)

PIEDI-GROTTA 1895
Mostra pittorica-scenografica
Di Lavinio Sceral
Ideazione e direzione artistica di Marisa Russo (Genius Loci)
Cantine di Palazzo Camaeti
Piedigrotta, la famosa Festa della canzone napoletana dai tanti affascinanti significati simbolici, viene descritta in un iter che interseca diverse culture primordiali. Analizzata e sintetizzata, è rappresentata con foga creativa dall’artista Lavinio Sceral, pittore e scenografo, a partire da un’idea di Marisa Russo, presidente della Cooperativa Sociale Genius Loci, che ne cura la direzione artistica.
Dopo un’introduzione nell’habitat napoletano, il visitatore è introdotto in un mondo di simboli, a partire dalla grotta-utero, sede della festa ma anche originario luogo di riti orgiastici, per arrivare alla fertilità della Madonna detta “della scarpetta”, portatrice dello stesso simbolismo di quella famosa di Cenerentola.
E’ una mostra grafica-pittorica-scenografica-artistica interattiva in cui il visitatore è coinvolto in un incalzante gioco simbolico, specchio di una Napoli viva e prorompente.

NAPOLI nell’800
Mostra di fotografie dei famosi archivi Brogi ed Alinari, e riproduzioni pittoriche dell’epoca che rappresentano la città tra architetture e costumi dell’800
A cura di Marisa Russo
Via Pierino Albini

Dalle immagini della Festa di Piedigrotta a quelle dell’eruzione di cenere dal Vesuvio del 1822, dalle decorazioni del 1834 di Tito Angelini e Gennaro Calì al ponte di Chiaia, ai lavori del 1886 nel famoso quartiere Santa Lucia che fecero scomparire le sorgenti sulfuree e le varie fontane dell’arredo urbano; dalla Villa Comunale del 1869 alla fondazione della Stazione Zoologica del 1872 ad opera del biologo Dohrn, fino all’eruzione del Vesuvio del 1858, che rende tale vulcano simbolo imprescindibile delle rappresentazioni di Napoli, in questa mostra si susseguono vedute della città partenopea nell’800.
Non manca Pulcinella, la discussa maschera napoletana, che è presente in ogni festa. Mentre le sarcastiche caricature dei “Posteggiatori” dell’epoca (cantanti ambulanti) conducono alla Piedi-Grotta, dove nasce in tale secolo la canzone napoletana.

I MURALES E LE INVENZIONI DELL’800
Si rinnova anche per il 2007 l’affascinante tradizione del murales, nata nel 1991 in occasione della IX edizione di 800 Festival: un policromo e particolare percorso en plain air dipinto dagli artisti di Ar.Per.C. (Arte Per Comunicare - Associazione Culturale Artistica Ambientalista di Castellabate, Salerno) sui muri delle case, dalle invenzioni più importanti dell’ottocento (cinema, fotografia, radio, telefono ecc.) a quelle più curiose (fumetto, ecologia, lametta, jeans).
Grazie a questa preziosa caratteristica, Saludecio è uno degli elementi di spicco di Assipad – l’Associazione Italiana Paesi Dipinti, che ha lo scopo di collegare, sotto il profilo culturale, le comunità italiane che promuovono e valorizzano il patrimonio pittorico antico e recente realizzato sui muri esterni delle abitazioni.
Come ormai da tradizione, anche durante la XXV edizione di 800Festival saranno realizzati due nuovi murales, dedicati a particolari invenzioni ottocentesche: l’invenzione del dado per il brodo di carne ad opera di Kemmerich (esegue Michele Giglio) e La prima fabbrica di candele steariche delle Americhe ad opera di G. Garibaldi e A. Meucci nel 1859 (esegue Mauro Trotta).

MERAVIGLIOSE VISIONI
Via Rialto

Una serie di “scatole nere” posizionate in via Rialto proprio sotto il murales che raffigura l’invenzione della Fotografia stereoscopica aprono con curiosità uno scorcio sulla storia della città e dei suoi palazzi più rappresentativi.
In onore dell’invenzione ottocentesca di Charles Wheatstone il pubblico è invitato a guardare dentro i misteriosi macchinari che riproducono affreschi, dipinti, architetture e immagini dei palazzi più rappresentativi del borgo.
Ideazione e ricerca: Giuliano Chelotti
fotografie: Alessandro Guaitoli
apparecchiature: Claudio Lappi

L’ ATELIER FOTOGRAFICO
Palazzo Scuola Media

Prosegue la tradizione di rievocare le vecchie foto dell’Album di famiglia dell’800.
Tutti in posa, in costume d’epoca, con il classico fondale dipinto, si mettono in fila per un prestigioso ritratto “virato seppia”.
Allestimento e Foto: Franca Romani

L’ OSSERVATORIO ASTRONOMICO
Presso l’Osservatorio N. Copernico di Santa Maria del Monte – Comune di Saludecio ogni sera, osservazioni al telescopio, audiovisivi e consigli per l’osservazione della volta celeste. Per informazioni: tel. 0541/21082 dal lunedì al venerdì, tel. 0541/857026 il sabato.

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A 800 Festival rivive la storia
con ospiti tre città di rievocazione ottocentesca


Giunto alla XXV edizione, 800 Festival si appresta ad accogliere il suo pubblico alla stregua di una macchina del tempo che catapulterà tutti i visitatori nella Saludecio del XIX secolo, quando si fregiava del titolo di “capitale della Valconca”.

E’ proprio per valorizzare questo periodo storico del paese che la direzione artistica ha voluto puntare su un’attenta rievocazione storica. Recandosi in Piazza XI Settembre 1859 si avrà così la sensazione non solo di scoprire l’800, ma di stazionare in un vero e proprio accampamento militare dell’800, tra battaglione estense e austriaci.

Tre saranno le città di rievocazione ottocentesca ospiti del festival:


• 9 e 10 agosto
Associazione “Battaglione Estense” di San Possidonio (MO) in
1° Battaglione di Fanteria di linea del Ducato di Modena

Il 1° Battaglione estense partecipò alla battaglia di Tolentino del maggio 1815, combattendo valorosamente e dando prova di grande coraggio. Giunti a 800 Festival per rivivere quel fortunato momento storico, i soldati si accamperanno per trasportare il pubblico in un suggestivo viaggio nel tempo.

• 11 e 12 agosto
Associazione “Cannoni e Moschetti” di Medole (MN) in
3° Reggimento artiglieria austriaca

Un vero e proprio accampamento militare con tende, bivacco, cannone e moschetti. Siamo nel periodo napoleonico: a Saludecio si stanzia, per due giorni, un piccolo reggimento austriaco… L’Associazione “Cannoni e Moschetti” di Medole (MN) porterà nel cuore del paese uno spaccato della vita da campo ottocentesca, con tanto di fucilate e rombanti colpi di cannone.

• 12 agosto
Banda Cittadina di Umbertide

L’800 è stato il secolo che ha portato maggiori cambiamenti allo stato sociale e culturale della cittadina di Umbertide, che in questo periodo ebbe modo di risvegliarsi dal torpore del dominio pontificio e di rendersi conto della propria indipendenza. Frutto di un prezioso e longevo gemellaggio con Saludecio, la banda garibaldina di Umbertide si esibirà lungo le vie del borgo nel suo tradizionale repertorio ottocentesco.

 

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Organizzazione: Comune di Saludecio
Direzione artistica: Giuliano Che lotti

Segreteria organizzativa Festival: Maura Merli e Creattiva

Promozione: Angela Del baldo

Info: IAT di Saludecio
Tel. 0541/981102; e-mail: iat.saludecio@libero.it

Ufficio di Comunicazione Comune di Saludecio:

Creattiva

Tel. 0541 709792 – fax 0541 708015; e-mail: creattiva@creattiva.infowww.creattiva.info

Ref. Arianna De Nicolò mob: (+39) 339 5312501

Cristina Righi mob: (+39) 338 3463231

 

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dal 08/08/07

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