Un 800 Festival Saludecio
da incorniciare: per quattro giorni dal 9 al 12 agosto, il centro
storico di Saludecio, uno dei borghi malatestiani più
caratteristici dell’entroterra riminese, volge lo sguardo
a quella che fu l’epoca di suo maggior splendore e si
veste a festa per celebrare l’800, con i suoi colori,
usi, costumi e profumi.
Giunto alla XXV edizione, 800 Festival si appresta a festeggiare
l’importante traguardo delle nozze d’argento accogliendo
il suo pubblico con un allestimento scenografico che, alla stregua
di una macchina del tempo, catapulterà tutti i visitatori
in un caratteristico paese del XIX secolo.
Il fascino dell’Operetta, l’allegria del Varietà,
la contagiosa euforia della canzone napoletana, rivivono nel
borgo che nell’800 si meritò l’appellativo
di “capitale della Valconca”.
Entrando nel paese si avrà così la sensazione
di trovarsi in un vero borgo ottocentesco dove si potranno ammirare
l’atelier fotografico, il caffè in cui degustare
l’assenzio, e ancora vedere come vivevano i soldati di
un accampamento austriaco…
Palcoscenico privilegiato per gli spettacoli sarà costituito
dalle vie e i vicoli del centro storico, a cui si aggiungono
le bellissime piazze, in primis piazza Beato Amato dove ogni
sera si potrà assistere a spettacoli no stop dall’operetta
a strabilianti performance di giocoleria ed equilibrismi ad
alta spettacolarità… dalle 21.00 fino a tarda notte,
con un’offerta adatta a grandi e piccini.
Non resta dunque che partire e prepararsi a compiere questo
viaggio nel passato, pronti ad immergersi in un’atmosfera
d’altri tempi, autentica, frizzante e vivace che si sviluppa
in 4 giorni e 4 notti.
Ingresso 7 euro (bambini
fino a 12 anni ingresso gratuito)
GLI
SPETTACOLI
Ottocento Festival Saludecio è soprattutto
spettacolo, divertimento e intrattenimento. Ogni sera, entrando
nel borgo, si rivivono le atmosfere della belle époque
e di un giorno di festa fra uomini in frac, gendarmi e soldataglie,
saltimbanchi e burattini.
Dalle 21 a dopo mezzanotte a Saludecio sarà sempre festa
grazie ad un cartellone spettacoli ricco e articolato, adatto
al pubblico di ogni età.
Con una scenografia da salotto Piazza Beato Amato Ronconi in
prima serata si vestirà a festa con l’operetta
“Al salotto parigino” (regia di Rita Giancola),
seguita dal Varietà più divertente con “Houdini
Lemokò, Professione Mago”, “Meglio tarde
che mai” di Rita Pelusio e “Vanjuska moj”
circo teatro comico musicale di Nando e Maila.
Allo scoccare della mezzanotte la piazza cambierà di
nuovo volto e i riflettori saranno puntati su una performance
aerea dal titolo “Rimbaud tra cielo, fuoco e terra”,
a cura di Sinakt Teatro.
Un’intera via (Pierino Albini) sarà dedicata ad
un quartiere napoletano noto nell’800 per le sue feste
estive: Piedigrotta. Saludecio ricrea uno spaccato delle atmosfere
che animavano la città partenopea durante i festeggiamenti
del 1895, anno di maggior splendore di tali feste con i seguenti
spettacoli: “Piedigrotta, festa della canzone napoletana”,
un vero tributo alla musica dell’epoca a cura di Leonardo
Russo; “Delirio di un uomo”, un dialogo notturno
liberamente tratto dall’opera pirandelliana “L’uomo
dal fiore in bocca” e “A gentile richiesta”,
recital attraverso la tradizione napoletana, entrambi messi
in scena da Pierluigi Tortora – Bottega del Teatro. “Serenata
napulitana”, un’istantanea aerea per rievocare il
festival di Piedigrotta è il titolo della strabiliante
performance di Sinakt Teatro, mentre “Concetta Tirabuscio
e la mossa”, ambientata nel bordello di Piedigotta, farà
incursione a sorpresa nel quartiere durante la serata. Non mancherà
infine la tarantella, sempre a cura di Rita Giancola
Per i più piccoli il festival proporrà quattro
diversi spettacoli di burattini che avranno come indiscusso
protagonista Pulcinella e la tradizione delle guarratelle (a
cura di Arrivanodalmare).
In Piazza Don Domenico Masi saranno i trampoli a farla da padroni
con spettacoli di danza aerea, escapologia (grande fuga dalle
catene alla stregua di Houdinì), trasformismo e illusionismo
per volare con la fantasia… ( a cura di Coop. Culturale
Jesina, Luigi Sicuranza e Big Ben).
Anche gli amanti del noir saranno accontentati con le tre piece
a cura del Teatro della Luce che in via Malatesta proporrà
“Il richiamo della notte. Tre storie di donne lupo e donne
vampiro in itinere: il sangue va servito freddo col tè
delle 5; ossessione materna; carni rosse”. Ispirate ai
racconti gotici dell’800, sono intrise di sensualità,
amore e ferocia, esplorazione dei tenebrosi meandri dell’anima
umana.
Via Roma, divisa a metà per via dei lavori di ristrutturazione,
non per questo perderà le sembianze del corso ottocentesco:
la parte bassa che volge a Porta Marina sarà animata
dagli spettacoli The Swinging Marionettes, fantasioso show musicale
con marionette a fili di legno che danno vita a irresistibili
personaggi (di Pavel Vangeli), e Passeggiando con Rimbaud, una
passeggiata speciale lungo le vie di Saludecio in ricchi abiti
ottocenteschi dall’alto dei trampoli, durante la quale
i momenti di gioco e interazione con il pubblico saranno alternati
alla lettura dei versi di Arthur Rimbaud (di Sinaky Teatro).
La parte alta, rivolta a Porta Montanara, sarà animata
dall’ Associazione saludecese L’ Armonda attraverso
tre momenti di vario genere: un’ improvvisazione musicale
del pianista Raffaele Mirabella dedicato alle improvvisazioni
dei classici ottocenteschi, “Cena di nozze” ispirata
all’opera comica di Cechov,“Abituarsi all’idea”
e per finire con Le amorose danze.
Altri punti spettacolo saranno dislocati lungo la via Mura
di Levante (Sebastiano Serico) incorniciati dalle bancarelle
dei mercanti in fiera: ogni sera le strabilianti performance
del simpatico clown presentatore Otto Panzer e degli Strani
sonnambulismi di un conte…
La musica sarà tutta a cura del duo formato da Pepe
Medri all’organetto e Dimitri Sillato al violino itineranti
per il borgo, e del Magic Folk duo di Marzio Zoffoli che farà
compiere al pubblico un viaggio nella tradizione popolare del
XIX secolo che attraversa Italia, Francia, Spagna, Irlanda ma
anche Grecia, Turchia e America.
Piazza XI settembre 1859 ospiterà gli accampamenti del
1° Battaglione di Fanteria di linea del Ducato di Modena
(9 e 10 agosto) e il 3° Reggimento artiglieria austriaca
(11 e 12 agosto).
Il 12, per il gran finale, tornerà a riempire di allegria
le vie del borgo la Banda garibaldina della città di
Umbertide con il suo tradizionale repertorio ottocentesco.
TOP
LE
MOSTRE
7 esposizioni per scoprire e conoscere l’800
GARIBALDI UN MITO DA RISCOPRIRE – LA COLLEZIONE OTTAVIANI
Ex carceri del Palazzo municipale
La mostra documentaria e iconografica “Garibaldi: un mito
da riscoprire – la collezione Ottaviani”, elemento
fondante del progetto pluriennale che il Comune di Saludecio
intende dedicare all’eroe dei due mondi, è allestita
presso le sale delle ex Carceri mandamentali del palazzo municipale
saludecese.
L’esposizione, inaugurata lo scorso 9 giugno, è
la prima di una numerosa serie di iniziative legate alla figura
di Giuseppe Garibaldi. Ma non solo: l’obiettivo finale
che la contraddistingue, è quello di essere trasformata
in futuro, con i dovuti adeguamenti tecnici, in Museo risorgimentale,
entrando così a far parte del Sistema Musei della Provincia
di Rimini.
La realizzazione di tale significativo progetto, oltre che dalla
volontà dell’Amministrazione comunale, è
resa possibile dal rigore di Michele Ottaviani, cittadino saludecese
che da anni con ardore e passione raccoglie ogni genere di cimelio
e testimonianza relativi a Garibaldi e al Risorgimento.
Le innumerevoli pubblicazioni dal 1850 a oggi, la divisa garibaldina
di un "cacciatore delle Alpi", le armi usate durante
i combattimenti dell'epoca, notifiche e decreti risorgimentali
insieme all'interessante iconografia, sono solo una minima descrizione
di quanto esposto. Le nicchie della sala inferiore, la più
originale come architettura delle cinque sale espositive, sono
ad esempio dedicate alla promozione dell’immagine di Garibaldi,
già a quel tempo maestro di “marketing di se stesso”.
La stanza raccoglie rarità curiose e impensabili: dagli
alari con la sua effigie, al raffinato segnalibri ottocentesco
ricamato a mano con il suo volto, dalla bottiglia a foggia di
busto garibaldino alle innumerevoli foto in cui si lasciava
ritrarre senza pudori, anche nei momenti di sofferenza.
Tutto questo e tanto altro ancora nelle Sale delle ex Carceri,
locali quanto mai suggestivi che ben si prestano a una tale
iniziativa, visto che risalgono proprio al XIX secolo, quando
il paese era il cuore della vallata e sede di mandamento.
(visite su prenotazione)
PIEDI-GROTTA 1895
Mostra pittorica-scenografica
Di Lavinio Sceral
Ideazione e direzione artistica di Marisa Russo (Genius Loci)
Cantine di Palazzo Camaeti
Piedigrotta, la famosa Festa della canzone napoletana dai tanti
affascinanti significati simbolici, viene descritta in un iter
che interseca diverse culture primordiali. Analizzata e sintetizzata,
è rappresentata con foga creativa dall’artista
Lavinio Sceral, pittore e scenografo, a partire da un’idea
di Marisa Russo, presidente della Cooperativa Sociale Genius
Loci, che ne cura la direzione artistica.
Dopo un’introduzione nell’habitat napoletano, il
visitatore è introdotto in un mondo di simboli, a partire
dalla grotta-utero, sede della festa ma anche originario luogo
di riti orgiastici, per arrivare alla fertilità della
Madonna detta “della scarpetta”, portatrice dello
stesso simbolismo di quella famosa di Cenerentola.
E’ una mostra grafica-pittorica-scenografica-artistica
interattiva in cui il visitatore è coinvolto in un incalzante
gioco simbolico, specchio di una Napoli viva e prorompente.
NAPOLI nell’800
Mostra di fotografie dei famosi archivi Brogi ed Alinari, e
riproduzioni pittoriche dell’epoca che rappresentano la
città tra architetture e costumi dell’800
A cura di Marisa Russo
Via Pierino Albini
Dalle immagini della Festa di Piedigrotta a quelle dell’eruzione
di cenere dal Vesuvio del 1822, dalle decorazioni del 1834 di
Tito Angelini e Gennaro Calì al ponte di Chiaia, ai lavori
del 1886 nel famoso quartiere Santa Lucia che fecero scomparire
le sorgenti sulfuree e le varie fontane dell’arredo urbano;
dalla Villa Comunale del 1869 alla fondazione della Stazione
Zoologica del 1872 ad opera del biologo Dohrn, fino all’eruzione
del Vesuvio del 1858, che rende tale vulcano simbolo imprescindibile
delle rappresentazioni di Napoli, in questa mostra si susseguono
vedute della città partenopea nell’800.
Non manca Pulcinella, la discussa maschera napoletana, che è
presente in ogni festa. Mentre le sarcastiche caricature dei
“Posteggiatori” dell’epoca (cantanti ambulanti)
conducono alla Piedi-Grotta, dove nasce in tale secolo la canzone
napoletana.
I MURALES E LE INVENZIONI DELL’800
Si rinnova anche per il 2007 l’affascinante tradizione
del murales, nata nel 1991 in occasione della IX edizione di
800 Festival: un policromo e particolare percorso en plain air
dipinto dagli artisti di Ar.Per.C. (Arte Per Comunicare - Associazione
Culturale Artistica Ambientalista di Castellabate, Salerno)
sui muri delle case, dalle invenzioni più importanti
dell’ottocento (cinema, fotografia, radio, telefono ecc.)
a quelle più curiose (fumetto, ecologia, lametta, jeans).
Grazie a questa preziosa caratteristica, Saludecio è
uno degli elementi di spicco di Assipad – l’Associazione
Italiana Paesi Dipinti, che ha lo scopo di collegare, sotto
il profilo culturale, le comunità italiane che promuovono
e valorizzano il patrimonio pittorico antico e recente realizzato
sui muri esterni delle abitazioni.
Come ormai da tradizione, anche durante la XXV edizione di 800Festival
saranno realizzati due nuovi murales, dedicati a particolari
invenzioni ottocentesche: l’invenzione del dado per il
brodo di carne ad opera di Kemmerich (esegue Michele Giglio)
e La prima fabbrica di candele steariche delle Americhe ad opera
di G. Garibaldi e A. Meucci nel 1859 (esegue Mauro Trotta).
MERAVIGLIOSE VISIONI
Via Rialto
Una serie di “scatole nere” posizionate in via
Rialto proprio sotto il murales che raffigura l’invenzione
della Fotografia stereoscopica aprono con curiosità uno
scorcio sulla storia della città e dei suoi palazzi più
rappresentativi.
In onore dell’invenzione ottocentesca di Charles Wheatstone
il pubblico è invitato a guardare dentro i misteriosi
macchinari che riproducono affreschi, dipinti, architetture
e immagini dei palazzi più rappresentativi del borgo.
Ideazione e ricerca: Giuliano Chelotti
fotografie: Alessandro Guaitoli
apparecchiature: Claudio Lappi
L’ ATELIER FOTOGRAFICO
Palazzo Scuola Media
Prosegue la tradizione di rievocare le vecchie foto dell’Album
di famiglia dell’800.
Tutti in posa, in costume d’epoca, con il classico fondale
dipinto, si mettono in fila per un prestigioso ritratto “virato
seppia”.
Allestimento e Foto: Franca Romani
L’ OSSERVATORIO ASTRONOMICO
Presso l’Osservatorio N. Copernico di Santa Maria del
Monte – Comune di Saludecio ogni sera, osservazioni al
telescopio, audiovisivi e consigli per l’osservazione
della volta celeste. Per informazioni: tel. 0541/21082 dal lunedì
al venerdì, tel. 0541/857026 il sabato.
TOP
A
800 Festival rivive la storia
con ospiti tre città di rievocazione ottocentesca
Giunto alla XXV edizione, 800 Festival si appresta ad accogliere
il suo pubblico alla stregua di una macchina del tempo che catapulterà
tutti i visitatori nella Saludecio del XIX secolo, quando si
fregiava del titolo di “capitale della Valconca”.
E’ proprio per valorizzare questo periodo storico del
paese che la direzione artistica ha voluto puntare su un’attenta
rievocazione storica. Recandosi in Piazza XI Settembre 1859
si avrà così la sensazione non solo di scoprire
l’800, ma di stazionare in un vero e proprio accampamento
militare dell’800, tra battaglione estense e austriaci.
Tre saranno le città di rievocazione ottocentesca ospiti
del festival:
• 9 e 10 agosto
Associazione “Battaglione Estense” di San Possidonio
(MO) in
1° Battaglione di Fanteria di linea del Ducato di Modena
Il 1° Battaglione estense partecipò alla battaglia
di Tolentino del maggio 1815, combattendo valorosamente e dando
prova di grande coraggio. Giunti a 800 Festival per rivivere
quel fortunato momento storico, i soldati si accamperanno per
trasportare il pubblico in un suggestivo viaggio nel tempo.
• 11 e 12 agosto
Associazione “Cannoni e Moschetti” di Medole (MN)
in
3° Reggimento artiglieria austriaca
Un vero e proprio accampamento militare con tende, bivacco,
cannone e moschetti. Siamo nel periodo napoleonico: a Saludecio
si stanzia, per due giorni, un piccolo reggimento austriaco…
L’Associazione “Cannoni e Moschetti” di Medole
(MN) porterà nel cuore del paese uno spaccato della vita
da campo ottocentesca, con tanto di fucilate e rombanti colpi
di cannone.
• 12 agosto
Banda Cittadina di Umbertide
L’800 è stato il secolo che ha portato maggiori
cambiamenti allo stato sociale e culturale della cittadina di
Umbertide, che in questo periodo ebbe modo di risvegliarsi dal
torpore del dominio pontificio e di rendersi conto della propria
indipendenza. Frutto di un prezioso e longevo gemellaggio con
Saludecio, la banda garibaldina di Umbertide si esibirà
lungo le vie del borgo nel suo tradizionale repertorio ottocentesco.
TOP
Organizzazione: Comune di Saludecio
Direzione artistica: Giuliano Che lotti
Segreteria organizzativa Festival: Maura Merli
e Creattiva
Promozione: Angela Del baldo