dal 7 al 10 Agosto 2008 dalle 19.00 a tarda notte 4 notti per scoprire, conoscere, sognare l’Ottocento
Per
quattro incantevoli notti, dal 7 al 10 agosto, il centro storico di Saludecio,
uno dei borghi più caratteristici dell’entroterra riminese,
volgerà lo sguardo al XIX secolo, l’epoca di suo maggior
splendore quando si meritò l’appellativo di “capitale
della Valconca”.
Giunto alla XXVI edizione (una delle prime manifestazioni del genere in
provincia di Rimini), 800 FestivalSaludecio
si tuffa ancora una volta nel passato e si appresta ad accogliere il suo
pubblico con un suggestivo e scenografico percorso che si dipana fra cortili
e chiese, suggestivi vicoli e piazzette nascoste.
Il “Cartellone ‘800”, ossia la parte dedicata agli spettacoli,
offrirà ogni sera innumerevoli occasioni d’intrattenimento:
musica classica e popolare, prosa e danza, teatro di figura ed artisti
di strada che si ispirano ai variopinti imbonitori o ai virtuosi funamboli
e saltimbanchi dell’epoca.
Ma la vera protagonista di quest’anno sarà l’ ”Illusione/Allusione”:
il filo conduttore che, giocando in modo intrigante proprio sul doppio
termine, darà all’edizione 2008 un’impronta particolare
non solo di spettacolo, ma anche scenografica ed espositiva. La meraviglia
delle illusioni ottiche diventa spettacolo di fantasmagoria, fino a moltiplicarsi
nella “terza dimensione”, i giochi d’illusionismo e
di prestigiditazione entrano a far parte della magia del teatro di strada,
la pruderie dei ritratti d’epoca si amplifica negli effetti speciali
della fotografia stereoscopica ottocentesca, le chimere della letteratura
romantica fanno da contraltare ai doppisensi del primo avanspettacolo,
con uno sguardo all’erotismo del tempo, le allusioni del vaudeville
francese rivivono accanto al sogno e al simbolismo della poesia.
Grande spazio avranno anche le mostre, con un’attenzione speciale
alla fotografia e alla cartellonistica del tempo.
Anche per il 2008 si rinnoverà inoltre l’affascinante tradizione
saludecese del murales, nata nel 1991 in occasione della IX edizione di
800 Festival e arrivata alla 46a invenzione raffigurata sulle case del
borgo. Un policromo e particolare percorso en plain air dipinto dagli
artisti di Ar.Per.C. (Arte Per Comunicare - Associazione Culturale Artistica
Ambientalista di Castellabate, Salerno) sui muri delle case. I soggetti
sono le invenzioni più importanti dell’ottocento (cinema,
fotografia, radio, telefono ecc.) e quelle più curiose (fumetto,
ecologia, lametta, jeans). Grazie a questa preziosa caratteristica, Saludecio
è uno degli elementi di spicco di Assipad – l’Associazione
Italiana Paesi Dipinti.
Di grande pregio anche l’esposizione permanente dedicata all’Eroe
dei due mondi: “Garibaldi, un mito da riscoprire – La collezione
Ottaviani”, che sarà visitabile durante le serate del festival.
Il borgo sarà dunque completamente immerso in un’atmosfera
che punta a ricreare la bella epoque di un castello arroccato sulle colline
della Valconca. Non mancherà il ricercato mercatino del XIX secolo.
Un’attenzione particolare riguarderà anche l’aspetto
gastronomico, con botteghe, osterie e tanti piccoli punti di ristoro.
Non resta dunque che partire e prepararsi a compiere questo viaggio nel
passato, pronti a immergersi in un’atmosfera d’altri tempi,
autentica, frizzante e vivace.
Ingresso a pagamento
N.N.T. 800 – NERO NOTTE TEATRO
Il “cuore nero” di 800 Festival
Castello di Meleto (Saludecio) – 11, 12, 13 luglio
2008
Piccolo,
nascosto, dall’atmosfera incantata: il castello di Meleto, nel Comune
di Saludecio (Rimini) si animerà della quarta edizione di N.N.T.800
Nero Notte Teatro, la rassegna dedicata al “noir” organizzata
dall’amministrazione saludecese con la direzione artistica dell’associazione
L’Armonda.
Un piccolo ma significativo festival dedicato alle atmosfere notturne
e alla letteratura del XIX secolo, una vetrina stabile del teatro ”noir”
nelle sue varie sfaccettature ed espressioni artistiche: dal teatro d’attore
al teatro itinerante, dal teatro di figura al nouveau cirque, dalla musica
classica alle improvvisazioni sonore.
Tre le serate in programma, dall’11 al 13 luglio (a partire dalle
ore 20 fino a mezzanotte), che renderanno protagonista il piccolo centro
fortificato. Tanti e interessanti gli artisti che si succederanno, diversi
e suggestivi gli angoli in cui gli spettacoli prenderanno forma.
Il sagrato della chiesa vedrà alternarsi tre rappresentazioni per
tutte e tre le serate. Silvio Castiglioni interpreterà “Il
Vampiro” di John William Polidori, racconto suggestivo molto amato
da Goethe e in origine attribuito a Lord Byron. La figura del vampiro,
solitamente relegata all’interno delle tradizioni popolari, entra
con prepotenza nella storia della letteratura proprio nel 1819 grazie
a quest’opera, che fu capace di suscitare forti reazioni nella società
benpensante.
La Bottega del Teatro di Caserta esplorerà la grande poesia di
Salvatore di Giacomo in Lassamme fa’ a Dio, recital dedicato a un
celebre cantore e poeta della tradizione napoletana ottocentesca. Pierluigi
Tortora, autore e regista dello spettacolo, ha collaborato con Toni Servillo,
Paolo Sorrentino, Anna Bonaiuto, Iaia Forte.
Ed ecco irrompere sulla scena Lord Byron con Lorenzo Cerere, che proporrà
al pubblico Manfred, celebre personaggio protagonista dell’omonimo
racconto del grande poeta inglese. La difficoltà di affrontare
la vita, l’oblio, l’amore, l’abbandono, il delirio,
la morte come passaggio verso altre vite saranno gli ingredienti di questa
speciale rappresentazione.
Tre anche le messe in scena che verranno accolte dalla piazza del castello.
C’è Chi C’ha Teatro presenterà L’autentica
verità dei morti, una performance teatrale ispirata al racconto
di Guy de Maupassant La morta, pubblicato nel 1887. In una splendida notte
d’estate, due enigmatiche figure, sospese tra l’onirico e
il reale, iniziano a raccontare la loro verità, dando fiato a una
sarcastica e ineluttabile “verità dei morti”. Lo spettacolo
è in programma nelle serate di sabato e domenica.
Edgar Alan Poe sarà l’immancabile protagonista dello show
realizzato dal Teatro della Luce, intitolato Nigredo, Passaggio al Nero.
Il celebre racconto “Il pendolo e il pozzo” viene reinterpretato
in chiave alchemica in un’opera scritta e diretta da Roberto Carminiti
e che verrà replicata per tutte e tre le serate.
Spazio ai racconti e alle leggende romagnole in Nero di Romagna, situazione
curata dalla Compagnia Vladimiro Strinati che avrà luogo venerdì
e sabato. Fiabe e leggende che parlano di mani vaganti, di cuoche, mogli
e donne audaci in grado di sconfiggere uomini bestiali. Ciascuna delle
due serate avrà per protagonista un soggetto diverso.
Il campo dell’albero ospiterà invece la compagnia cervese
Arrivano dal mare, che proporrà Fralomescur, un percorso attraverso
il buio e il silenzio che caratterizzavano la Romagna in un’epoca
in cui non esisteva ancora la luce artificiale. Arianna di Pietro sarà
la voce narrante che accompagnerà il pubblico insieme al suono
di due organetti. In programma da venerdì a sabato.
L’ingresso del castello sarà tutto dedicato al visionario
Tim Burton, regista e sceneggiatore statunitense. L’Armonda Produzioni
rivisiterà infatti questo personaggio attraverso alcune delle sue
surreali poesie tratte da Morte malinconica del bambino Ostrica e altre
storie, arrangiandole in un lavoro intitolato Filastrocche Malinconiche,
che andrà in scena per tutte e tre le serate. Il progetto è
stato realizzato da Lo Scricchetto, un gruppo di giovani del laboratorio
L’Armonda.
Per concludere, solo per la serata di sabato è previsto nel borgo
uno speciale DJ set, pensato per unire il suono dei dischi a quello della
voce. NicoNote, performer e sperimentatrice, presenterà Noir Cherie,
un percorso ideato per Nero Notte che attraverserà in lungo e in
largo i territori sonori del noir.
N.N.T. 800 Nero Notte Teatro fa parte anche quest’anno del cartellone
“800 Festival Eventi”, un vero e proprio “marchio di
qualità” che prende spunto dalla nota manifestazione saludecese
e dalla sua vocazione storica.
Ingresso € 7,00
L’800 A TAVOLA
Mostre e Percorsi ottocenteschi di Cucina
Proposte
di carattere culturale e ripropositivo legate alla cultura gastronomica
ed all’arte conviviale nell’Ottocento italiano
Il più conosciuto è forse quello dell’Artusi, ma sono
tanti i ricettari, gli spunti e i percorsi che si possono ispirare alla
cucina e alla gastronomia ottocentesca. Quest’anno il Comune di
Saludecio ha ideato e progettato, nella persona di Giuliano Chelotti,
con la consulenza e la direzione tecnica di Tommaso Lucchetti, un’accurata
iniziativa legata al mondo enogastronomico del XIX secolo: “L’800
a tavola – Mostre e percorsi ottocenteschi di cucina”.
Il progetto, si articolerà in diverse parti e percorsi che si snoderanno
nel corso dell’autunno saludecese.
L’obiettivo è proporre a ristoratori ed agriturismi del territorio
comunale di Saludecio un percorso gastronomico a ritroso nel tempo, che
ripercorra la storia delle arti di cucina e convivialità nel secolo
rievocato da anni a Saludecio, indagando la realtà locale a confronto
con la moda e le esperienze di tutta Italia nell’atmosfera risorgimentale.
Ad ogni locale sarà assegnata una proposta di menù specifica
tratta da un diverso testo di cucina ottocentesco in modo da poter proporre
,a cadenza settimanale, la rievocazione di tutti i diversi contesti sociali
delle mense italiane in questo periodo.
I trattati e libri di riferimento potranno essere Vialardi (la cucina
di casa Savoia), Agnoletti (La cucina aristocratica classicheggiante),
Chapusot (la cucina aristocratica riformata ed ammodernata) Artusi (la
cucina borghese), il Codice di cucina degli Albini (La nobiltà
di provincia a Saludecio), la tradizione contadina (la “cucina dell’azdora”),
e volendo altri.
L’iniziativa sarà presentata in occasione di 800 Festival,
anticipando menù e calendario appuntamenti, attraverso una mostra
illustrativa dal titolo: “Percorsi ottocenteschi di cucina: Da Vialardi
ad Artusi, dalle mense dei Savoia alla tradizione borghese e contadina”.
PERCORSI OTTOCENTESCHI NEL BORGO DI SALUDECIO
Palazzo Municipale, Sale Ex Carceri
GARIBALDI: UN MITO DA RISCOPRIRE, LA COLLEZIONE
OTTAVIANI
Nelle
antiche e suggestive Sale delle ex Carceri mandamentali è allestita,
da giugno 2007, la mostra permanente che Saludecio ha voluto dedicare
all’eroe dei due mondi.
Si tratta di una mostra iconografica e documentaria che raccoglie cimeli
originali di ogni genere (divise, editti, libri, cartoline, francobolli,
monete, gadget, ecc.) legati a Giuseppe Garibaldi collezionati dal saludecese
Michele Ottaviani.
La Mostra nel periodo estivo sarà visitabile nei seguenti
orari:
Luglio:
venerdì, sabato, domenica – dalle ore 17.00 alle 19.30
Agosto:
tutti i giorni - dalle ore 17.00 alle 19.30
Ingresso libero
I MURALES DEL BORGO: LE INVENZIONI DELL’800
Centro storico
Da
non perdere la tradizione saludecese del murales, nata nel 1991 e dedicata
alle Invenzioni dell’800 raffigurate sulle case del borgo (oggi
si contano 46 opere).
Un policromo e particolare percorso artistico en plain air si snoda fra
vicoli e piazzette alla scoperta delle invenzioni del XIX secolo, da quelle
più importanti (cinema, fotografia, telefono ecc.) e quelle più
curiose (ecologia, jeans, carta igienica, ecc.). Questo grazie agli artisti
di “Genius Loci - Ar.Per.C.” diretti da Marisa Russo, che
tende a mettere in evidenza non solo l’aspetto storico dell’invenzione,
ma anche quello simbolico e naturalistico.
Per queste preziose caratteristiche, Saludecio è uno degli elementi
di spicco di Assipad – l’Associazione Italiana Paesi Dipinti.
Diverse le novità proposte per l’estate 2008, dalla realizzazione
di nuovi murales, in occasione di 800Festival, alla stesura di depliant
e cartoline promozionali, insieme ad una guida che possa condurre il turista
alla lettura più approfondita di ogni opera pittorica.