“…Mondain, chè tanto lo Stato
suo tal terra pesa, […]el quale era al confino delle sue
terre, posto il cima a un monte, e intorno soprastà ad
ogni vicino, dentro fornito d’aspre gente, pronte, vintiquattro
anni in guerra esercitati, veri nemici sempre stati al Conte,
et oltra gli huomin preprij, assai soldati eranvi dentro el sito
forte e altero.”
Giovanni Santi, Cronaca Rimata 1495
In una terra nei secoli campo di contese si festeggia
finalmente la pace. Mondaino per la sua posizione geografica si
è venuta a trovare nel corso della storia al centro delle
dispute territoriali di Signori e Governi, ma proprio per questa
sua posizione è stata spesso scelta come campo neutrale
per sancire trattati di pace.
A ricordo di uno di questi momenti di festa per
il popolo che Mondaino festeggerà anche quest’anno
con il Palio del Daino.
Come ser Guerriero da Gubbio riporta nelle sue
cronache, infatti, nel novembre del 1459 Sigismondo Pandolfo Malatesta
e Federico da Montefeltro si incontrarono in quel di Mondaino
per sancire la pace.
Le antiche signorie dei Malatesta e dei Montefeltro,
e in particolare Sigismondo e Federico, non furono nemiche solo
sui campi di battaglia, ma anche nei modi di gestire il potere,
di concepire il mondo e perfino nello stile di vita personale,
ma entrambe a loro modo contribuirono a importanti esperienze
artistiche e culturali del Rinascimento italiano.
Impronte culturali e territoriali i cui retaggi
sono ancora vivi e presenti tutt’oggi nella geografia e
nella cultura delle terre di Romagna e Marche.
A rendere unica la manifestazione mondainese
non sono solo le disfide tra le contrade: Borgo, Castello, Contado
e Montebello, ma la minuziosa ricostruzione storica della vita
del tempo.
Per quattro giorni, quest’anno dal 16 al
19 di agosto, il paese torna indietro di cinque secoli al tempo
in cui le contrade del lo borgo, castello, contado et montebello
se disfidavano ne li giochi et governavano le taverne per lo conforto
de li voti stomaci et de le gole arse. Ne le vie se trovavano
bancarelle et botteghe con le cose de tutte le arti e li mestieri
et musici, cantori, giocolieri, danzatrici et altri spectaculi
a dare alquanta gioia che est cibo giusto et salutare de l’anima
e de lo corpo et parte bona de la vita.
Negli anni la manifestazione ha ottenuto il patrocinio
della regione Emilia Romagna e della Provincia di Rimini, ma soprattutto,
per il suo accertato valore rievocativo viene annoverata fra le
più affermate a livello nazionale ed è riconosciuta
dal Consorzio Europeo Rievocazioni Storiche.
Grazie all’impegno premuroso dei volontari
dell’Associazione Turistica ProLoco e delle Contrade, si
crea una magica atmosfera che contagia ogni anno migliaia di visitatori
con lo spirito della festa e dei mercati malatestiani del XV secolo,
allietati e animati da menestrelli, giocolieri, trampolieri, armati
che coinvolgono i viandanti lungo le vie del borgo.
Più di 100 abili e selezionati artigiani
daranno dimostrazione della lavorazione dei metalli, dei tessuti,
del vetro, della carta e delle pelli per riscoprire manualità
ormai divenute rare: all’interno delle botteghe e lungo
le vie del borgo si possono ammirare all’opera maiolicari,
affrescatori, armaioli, liutai, amanuensi, miniatori e intarsiatori,
mentre dolci melodie rinascimentali vengono riproposte nelle sale
dei palazzi antichi.
Durante le giornate del Palio del Daino sarà
ricostruita nel borgo di Mondaino la vita delle popolazioni del
tempo, siamo nel 1459, in periodo di pace: i soldati si ritroveranno
nelle taberne, mentre i frati riprendono la loro predicazione.
Medici e cerusici mostreranno le cure e le tecnologie dell’epoca
e i fornai impasteranno la farina e cuoceranno i pani.
Via Maggiore è il teatro di numerose sfilate
di cortei storici, infuocate disfide delle Contrade Borgo, Castello,
Contado e Montebello che culminano nella corsa delle oche e nel
Gioco del Palio.
Ancora una volta Mondaino si trasformerà
in una grande macchina del tempo capace di portare migliaia di
visitatori in un fantastico viaggio nella storia.
Ingresso a pagamento
www.paliodeldaino.it
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Il
Giuocho de lo Palio
Quale delle quattro contrade di Mondaino si aggiudicherà
quest’anno l’ambito Palio?
Il cammino per la conquista del trofeo è
lungo e non certo facile per i rappresentanti del Borgo, del Castello,
del Contado e di Montebello: infatti sono diverse le prove che
i valorosi portacolori delle contrade dovranno affrontare nella
giornata della domenica, così come accade da 20 anni.
Si parte alle 19, di domenica 19 agosto, con
la “Corsa delle Oche”, un concentrato di fortuna e
destrezza che impegna un giocatore per contrada.
Prima della gara tramite sorteggio, viene assegnata
a ogni contrada un’oca alla quale i contradaioli mettono
le insegne e i colori : gli animali non sono addestrati e non
conoscono il loro conduttore.
Al momento del via le oche devono essere spinte
lungo il percorso di via Roma per arrivare per prime al traguardo
di Piazza Maggiore, i conduttori però possono usare solo
la loro voce e il battito delle mani e in nessun modo toccare
l’animale.
La vittoria nella corsa delle oche dà
alla contrada vincitrice il privilegio di scegliere per prima
le postazioni di gioco per il vero e proprio Giuocho de lo Palio,
che viene disputato dalle ore 21.00 in Piazza Maggiore.
Il gioco del palio consiste in una sorta di gioco
dei 4 cantoni: le squadre sono composte da 2 giocatori per contrada,
8 in tutto, che si dispongono sulle postazioni disegnate su Piazza
Maggiore che è di forma circolare, una al centro del cerchio
e sette sulla circonferenza, al segnale i due componenti della
squadra devono scambiarsi un testimone e contemporaneamente andare
a occupare una delle postazioni.
A ogni tornata una delle postazioni viene esclusa
dal gioco e di conseguenza il giocatore che rimane senza postazione
viene eliminato dal gioco e con lui anche la sua contrada.
Nell’albo d’oro del Palio del Daino
svetta su tutte la contrada Castello con ben 10 palii conquistati,
seguita da Montebello con 4 Borgo (difensore del Palio dello scorso
anno) e fanalino di coda il Contado con una sola vittoria. Sarà
forse il 2007 l’anno del suo riscatto?
Dalla scorsa edizione il Palio del Daino si è
arricchito di un’altra avvincente disfida quella tra i balestrieri
del castello, per incoronare il migliore tra loro. Il campione
di “balestra manesca” dello scorso anno Fabrizio Ciotti
difenderà il suo titolo durante la sfida a colpi di dardi
e precisione che si disputerà sabato 18 agosto in Piazza
Maggiore.
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La
musica e li spectaculi
Il Palio del Daino è senza ombra di dubbio
un grande unico spettacolo, in cui la ricerca dei particolari,
gli effetti scenografici e i costumi contribuiscono a rendere
unico e affascinante.
La suggestiva ricostruzione storica sarà
allietata inoltre ogni serata della manifestazione da decine di
interventi di attori, acrobati, giocolieri e musici.
Le porte del paese si apriranno alle ore 18.00
e per soddisfare anche quanti prediligono la visitare il Palio
del Daino nel tardo pomeriggio e nella prima serata gli intrattenimenti,
a quindi non solo il mercato e le ricostruzioni storiche, avranno
inizio già alle ore 19.00.
Come da tradizione il suggestivo spazio di Piazza
Maggiore accoglierà l’arrivo del corteo d’onore
che aprirà ogni sera i festeggiamenti. Seguiranno esibizioni
di caccia con i falconi di Gianluca Barone da Siena e disfide
tra armigeri e balestrieri. Intorno alle 21.30 si potrà
assistere alle evoluzioni degli sbandieratori della Compagnia
San Michele di Mondaino e poi tante risate con i giullari di corte
della Compagnia dei Ciarlatani e Gianluca Foresi di Orvieto.
Ma quando l’ora comincerà a farsi
tarda, le luci della piazza si abbasseranno per lasciare spazio
alle “Ombre” del teatro Oplas di Umbertine.
Negli Orti della Fornacella largo al teatro di
figura con i burattini della compagnia I Zugolari di Naole alle
19.30 e alle 21.30, mentre nello stesso luogo alle 22.30 saranno
protagonisti gli amori e gli intrecci della Commedia delle Maschere
della Compagnia Circa teatro di Urbino.
Altro spazio da tradizione deputato all’intrattenimento
è la Discesa della Fontana dove si alterneranno la compagnia
dei Gallistriones con il Tornello della Ribatta, Cecco e Alessio
giullari.
Lungo le vie del borgo la musica di: Laus Veris
i musici di Assisi che nella loro bottega oltre a mostrare la
costruzione degli strumenti allietano il pubblico con le loro
note, del Gregge di Titiro da Roma, Modi Versus di Gemona e i
Musici Errantes di Faenza.
Dal 16 al 19 agosto a Mondaino il grande spettacolo
della storia!
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Le arti
e li mestieri
Il Palio del Daino si è contraddistinto
in Italia e in Europa per la particolare cura delle ricostruzioni
storiche non solo delle ambientazioni, ma della vita del primo
Rinascimento, proponendo di anno in anno una selezione sempre
più ricca di artigiani e artisti che ripropongono mestieri,
tecniche e stili risalenti alla metà del 1400.
Anche quest’anno l’organizzazione
propone alcune ambientazioni nuove, dopo il convento delle suore
Clarisse con annesso hospitale dello scorso anno, grazie all’apertura
di nuovi spazi dal 16 agosto si potranno trovare a Mondaino le
ricostruzioni di un ospedale per la cura e l’assistenza
dei malati e di una particolare e inusuale osteria per la soldatesca.
Nel primo, la cui ambientazione e gli arredi
sono stati ricostruiti rifacendosi ad alcune miniature dell’epoca,
opereranno un medico, un farmacista e un infermiere. Tre professionisti
che rifacendosi ai testi della scuola di medicina Salernitana,
mostreranno non solo gli strumenti, ma anche le tecniche di analisi
e di cura del tempo. Questa ricostruzione storica è una
delle prime sperimentate in Italia e avrà anche una particolarità,
appositamente per il Palio del Daino è stata fatta realizzare
una particolare maschera che il medico incaricato di assistere
gli appestati indossava durante le visite per proteggersi dal
contagio.
In una zona del paese, che ripropone anche nella
dislocazione delle ricostruzioni l’usanza di identificare
le aree dei borghi in base alle corporazioni e ai mestieri che
vi operavano, sarà riproposta l’area dedicata alla
milizia del castello in tempo di pace. Qui i soldati ozieranno
nella taverna con giochi e libagioni, ma si alleneranno anche
al combattimento. Nelle vicinanze si troveranno poi tutti quegli
artigiani legati al mestiere della guerra: fabbri, armaioli, il
costruttore di archi e quello di archibugi.
Uno spazio sarà poi appositamente destinato
alla ricostruzione di numerosi mestieri agresti con affiancati
animali da cortile e da lavoro; sarà possibile anche assistere
alla battitura della cicerchia con metodi tradizionali.
Non mancheranno poi tutti gli altri mestieri
che animavano i borghi rinascimentali come vetrai, pergamenai,
cartai, ceramisti, tintori e tessitori e decine di altre curiosità
per poter vedere oggetti e lavorazioni di cui oggi si rischia
di perdere la memoria.
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