San Giovanni in Marignano, centro fiorente
dell’attività vitivinicola romagnola, dal 2000
è entrato a far parte dell’Associazione nazionale
Città del vino.
Già noto alle cronache antiche come “granaio dei
Malatesta” con i suoi 220 ettari vitati e 230 aziende
vitivinicole, rende tributo a questa bevanda che tanto ha dato
e continua a dare al borgo, attraverso l’organizzazione
di un evento dal nome molto originale, Capodanno del Vino, che
si svolge da sette anni la quarta domenica del mese di settembre.
Quest’ anno la vendemmia è stata anticipata di
10-15 giorni rispetto agli anni passati ma le aziende locali
assicurano che quella del 2007 sarà un’annata ottima,
anche se con una produzione del 20% in meno rispetto agli anni
passati.
In concomitanza con la VII edizione del “Capodanno
del Vino” a San Giovanni in Marignano si festeggia
anche il Ventennale delle Città del vino. Questo importante
“club” accoglie il 6,7 % dei comuni italiani ma
rappresenta ben il 70% dei vigneti nazionali. In questi comuni
negli ultimi vent’anni la popolazione è cresciuta
del 10% portando anche un aumento sostanziale di enoteche (60%)
e di ristoranti (101%) ed un conseguente incremento di lavoro
qualificato (176%).
Il Capodanno del vino è l’occasione per riscoprire
i sapori, i profumi le tradizioni della cultura agricola romagnola;
rivivere per un giorno le emozioni delle generazioni passate,
quando la pigiatura dell’uva era una festa.
La festa comincia alle ore 8.00 in Via Veneto che per l’occasione
si riempirà di bancarelle per il mercatino de “Il
Vecchio e l’Antico”. Ad arricchire la scenografia
sarà poi alle 16:00 la sfilata della Banda comunale di
San Giovanni in Marignano, diretta dal maestro Giovanni Naselli
e della Banda della città di Trigesimo (UD).
Piazza Silvagni dalle ore 9.30 si vestirà dei mille
colori dei più rari esemplari di Vespa, grazie al Raduno
internazionale Vespa Club Adriatic Coast, mentre a partire dal
primo pomeriggio i visitatori potranno degustare i vini locali
proposti dalle aziende agricole: Fattoria Poggio San Martino
di Galli Antonio, Tenuta del Monsignore, Tenuta del Tempo Antico
e Torre del Poggio di Galli Elio.
Oltre ai vini saranno offerti ai visitatori anche assaggi gastronomici
e la degustazione si concluderà degnamente con la rustida
di pesce.
Alle ore 15.30 avrà luogo l’attesissima “gara
della pigiatura” durante la quale i rappresentanti delle
Pro Loco si cimenteranno in questa antica tradizione.
Tutto il pomeriggio sarà allietato dal calore e dall’allegria
del gruppo folkloristico Canterini e Danzerini romagnoli “Turibio
Baruzzi” di Imola.

In foto: i vincitori della gara della pigiatura
dell’edizione 2006 con l’Ass. alle attività
economiche Daniele Morelli
Con la collaborazione di:
Pro-Loco,
Circolo Arci “F. Beretta”
Associazione commerciale “Il granaio dei Malatesta”

Le aziende vitivinicole marignanesi
presentano al Capodanno del vino
le novità del 2007
domenica 23 settembre – Piazza Silvagni
Tenuta del Monsignore – Famiglia Bacchini, viticoltori
dal 1600
Presenta quest’anno “Il Cupido”, un uvaggio
di Pignoletto e Chardonnay, con una spruzzatina di Riesling.
Vino bianco secco importante, si abbina con piatti di pesce
anche dal gusto forte come i brodetti.
L’etichetta è firmata con la frase, ideata dal
produttore Sandro Bacchini, “Nella vita il Cupido porta
pensieri virili”.
La Tenuta del Monsignore, fin dal 1600, ha il suo centro aziendale
a San Giovanni in Marignano. Si estende su una superficie di
circa 135 ettari di cui 85 a vigneto e 13 a oliveto.
Azienda Vinicola e Agrituristica Torre del Poggio –
Famiglia Galli Elio
Propone per il 2007 “il Brioso”, vino frizzante
molto adatto per l’estate. Rispetto agli anni passati
sono stati migliorati gli uvaggi ottenendo come risultato un
vino più alcolico e frizzante. È un prodotto nuovo
e innovativo da abbinare ad un antipasto di mare, al pesce al
cartoccio o al sale.
Su queste colline in cui sorgono i vigneti che producono uva
di ottima qualità, grazie ad un’antica tradizione
tramandata da ben tre generazioni, la famiglia Galli Elio e
figli si dedica all’arte di fare buon vino unendo agli
antichi segreti la moderna tecnologia con la passione di sempre.
Tenuta del Tempio Antico – Famiglia Galli
Offre in degustazione il “Teroldego” un vino particolare
con retrogusto ai frutti di bosco, e il “Dominus”
cabernet sauvignon di 15°, ideale se accompagnato ad arrosti,
grigliate, formaggi stagionati e cacciagione.
“Il vino nasce nella vigna non in cantina”. Il buon
vino nasce infatti dalla vite curata e coltivata con amore;
il sapore dell’uva è il frutto del lavoro svolto
sulla pianta e non della manipolazione a posteriori in cantina.
Dei 200 ettari che la famiglia Galli possiede ben 40 sono dedicati
a vigneti selezionati e collocati in un’ottima posizione
al sole.
Fattoria Poggio San Martino – Galli Antonio
Presenta “Ambrosia” Malvasia IGT Rubicone amabile,
novità dell’annata 2006.
Da abbinare con pasticceria secca e dolci in generale oppure
con frutta secca.
La cantina produce 9 etichette utilizzando la fermentazione
naturale come si faceva una volta.
“Durante il periodo della vendemmia, nei 15 ettari di
terreni vitati di proprietà della famiglia Galli da due
generazioni, vengono raccolte le uve più pregiate, che
lavorate con cura e passione regalano ogni anno il “re”
della cantina, il “Sangiovese di Romagna D.O.C. Superiore”.