| Dalle origini al secondo
dopoguerra
1945-1954:
gli anni della
Polisportiva
Il Cattolica Calcio
nell'amarcord
80 anni di calcio
a Cattolica |
Il calcio a Cattolica dalle origini al secondo dopoguerra
di
SILVIO BARTOLINI
Nel 1921, dopo la prima guerra mondiale, si hanno le prime
testimonianze del calcio a Cattolica; sino ad allora i
ragazzi, che in gran parte studiavano nei collegi, giocavano per
passatempo a livello dilettantistico.
Si fa risalire a quell’anno l’origine del calcio perchè
sorge a Cattolica la prima vera società polisportiva con
tanto di tessere per i soci e di sede sociale ubicata in Via Garibaldi
dove, pochi anni dopo, si installò la segheria Ottaviani.
Portava il nome di società sportiva Robur
e tra i nomi più in vista e più attivi ricordo Andrea
Francolini, Ezio Lugli (un farmacista modenese alle dipendenze del
dottor Ballotta) e i fratelli Chelotti.
La polisportiva Robur praticò diversi sport, come il ciclismo,
il podismo, la ginnastica, e anche il calcio; sempre per la mancanza
di un campo regolamentare il calcio era "costretto" per
i ragazzi al ruolo di gioco da cortile; gli appassionati di questo
sport si allenavano sotto la guida di Ercolani (titolare di una
tipografia a Cattolica).
Nel 1925 si formò una squadretta composta
in prevalenza da giovani operai e qualche studente che si allenava
sulla spiaggia alla foce del Vivare (e Guazz, il Guazzo); a questa
formazione si aggregò anche Giorgio Calbi, appena rientrato
dal servizio militare dopo aver svolto attività calcistica
a Roma nel FC Roman. Con il suo arrivo i ragazzi cominciarono un
po' a ‘inquadrarsi’ e Giorgio Calbi
diventò, diciamo così, il ‘trascinatore’
di tutti questi giovani giocatori cattolichini.
Giorgio
Calbi propose magliette del colore della Roma (giallo-rosso,
che in seguito furono i colori del Cattolica), pantaloncini bianchi
all’inglese che coprivano il ginocchio, scarpe da football,
calzettoni in sintonia con la maglietta, mentre sino ad allora si
giocava con indumenti occasionali, come scarpe da militare del tempo
della guerra; così in breve tempo tutti indossarono maglie
adeguate ad una "squadra" e a un "gruppo"; Calbi
diede una svolta decisiva con questa innovazione e sanò molta
confusione e disorganizzazione conseguente alla situazione dell’immediato
dopoguerra.
Di lì a poco la società cominciò a crescere
con calciatori come Giuseppe Molari Pimpi, Coppola, Della Biancia
Pap, Lino Pritelli, Pronti, Leardo Leardini, Santolini, Bruno Ubalducci,
Giacomo Bianchi, Rino De Nicolò, Mario Paolucci, Romolo Verni,
Mario Casicci.
Con questa formazione la squadra fu invitata ad una gara amichevole
allo Stadio di Riccione contro la società sportiva Biagio
Nazzaro. Questo incontro fu il primo derby calcistico fra le due
città (Cattolica e Riccione).
Per la trasferta non vennero utilizzati i lussuosi
pullman di oggi, ma umilissime biciclette, e neppure una a testa,
tanto che alcuni dovettero ospitare un compagno sulla canna e si
può immaginare come fossero tutti riscaldati dopo aver pedalato
per 10 km! A piedi, lungo i sentieri che fiancheggiavano la linea
ferroviaria, erano seguiti da uno stuolo di tifosi capitanati da
Gaetani Ghitèn.
Le
nostre partite interne venivano giocate sul piazzale del Kursaal
che era tutto libero; delle porte di fortuna venivano erette davanti
alla gelateria ‘Pimpi’ e alla scalinata del Kursaal;
grave inconveniente era quello del terreno tutto cosparso di breccino
sul quale i giocatori lasciavano ad ogni caduta brandelli di pelle.
C’era molta partecipazione di pubblico, trattenuto ai margini
del ‘campo’ da corde tese fra gli alberi. Qui si disputavano
partite contro il Riccione, Morciano, Santarcangelo, San Giovanni,
Gradara e squadre minori di Rimini e Pesaro nonché squadre
della provincia di Forlì, come Civitella di Romagna ecc.
Nel 1928 con la presidenza di Giulio Cerri che
si mostrò un valente organizzatore ed innovativo nelle proposte,
nacque la Robur calcio, che inizialmente giocò qualche partita
nel campo di piazzale Kursaal per poi trasferirsi nel campo De Nicolò
davanti al Municipio.
Nel 1928 infatti e precisamente nell’agosto fu inaugurata
la Fontana delle Sirene di Casalini e per l’occasione furono
asfaltate sia la piazza che le strade limitrofe che prima di
allora erano bianche, come la Piazza Nettuno.
La Robur aveva pantaloncini bianchi, calzettoni azzurri e maglia
azzurra di un azzurro (diciamo così) cupo, con al collo tanti
passantini con ‘palline’ di lana che ne regolavano la
chiusura; all’interno della squadra cambiarono i giocatori
e la Robur fu attiva sino al 1934-35.
Poi per qualche anno non si ebbe più niente, erano rimasti
a giocare nel campetto De Nicolò ancora quei ragazzi come
Agostino Morosini Titi, Angelo Gaudenzi Mandulena, Everardo Romani
Luigi Melchionni Bigiola e qualche altro. Nel 1937-38 arrivò
a Cattolica la fabbrica conserviera Ampelea ubicata nell’angolo
tra via Rossini e via Volta. La fabbrica aveva sede a Trieste ed
era già sponsor di squadre di calcio a Pola e nella città
d’origine, per le quali provvedeva alla fornitura di magliette
e indumenti per il gioco: lo stesso fece per il nostro Cattolica
Calcio, che riorganizzandosi iniziò a disputare
partite extracomunali.
Io, nel 1938 ero militare e ricordo che Angelo Gaudenzi Mandulena
mi spediva regolarmente i ritagli dei giornali che parlavano degli
incontri, con i nomi dei calciatori, le partite disputate e quel
po’ di cronaca che gravitava attorno al mondo del calcio.
La squadra fu attiva sul campo delle Navi sino al 1942 quando, a
causa del conflitto mondiale, anche questa pratica sportiva
si dovette arrestare. Capitavano anche giocatori che venivano da
fuori, cioè da Pesaro, Rimini, Santarcangelo. Tra questi
ricordo Enea Colonna che era fidanzato con una ragazza di Cattolica.
Va ricordato che attorno al 1945 si disputarono diverse partite
di calcio contro le truppe alleate inglesi che con i loro mezzi
si adoperarono per realizzare un campo da gioco più efficiente
di fronte alla casa Magi Masòn (in Via Costa) e per sistemare
il campo Salmaso in via del Prete.
Partecipavano alle partite calciatori famosi come Diotallevi e il
nostro Serafino Romani Nino, che militavano nei professionisti.

Squadra
Robur, 1928 (vol.2 41/18)
La prima vera squadra ufficiale di Cattolica, la Robur,
ha disputato il primo derby con il Riccione. Gli incontri casalinghi
erano giocati nel campo De Nicolò (davanti al Municipio).
Corsi e ricorsi storici: molti giocatori portavano una vistosa bandana
come fanno i ragazzi e i campioni di oggi. I pantaloncini erano
lunghi all’inglese, anche questi sono tornati di moda! Nella
formazione il secondo da destra in piedi è Giorgio
Calbi, trascinatore allora e presidente a lungo poi del
Cattolica Calcio. A lui è stato intitolato lo stadio attuale
di Cattolica.
1945-1954:
gli anni della Polisportiva
Nel
1945, finita la guerra, ripresero i campionati e il Cattolica
con la nuova denominazione Polisportiva partecipò a
quello di 1a divisione. Si giocava al campo Salmaso in Via
del Prete (zona chiesa dei frati). Facevano parte di quella squadra
il già citato Mandulena, Ricciati, Gegio Francolini, Vito
Pensalfini, Mazzoni, Franco Franchini (che giocherà poi nel
Parma in serie B), Titi Morosini, Cino Ubalducci, Carloni: tutti
cattolichini. Indimenticabile la partita col Cesenatico. Il Cattolica
a dodici minuti dalla fine perdeva 4 a 0. Vinse 5 - 4 con una
rimonta incredibile.
Dal
1947 - ’48 si tornò a giocare al campo delle Navi.
Il campionato era sempre quello della 1a divisione. Nel 1949 c’erano
solo due cattolichini in campo: la veloce ala destra Del Duca (al
fiurèr) e Alfio Gattoni, un grande campione prematuramente
scomparso. Quella squadra con tanti pesaresi e un paio di militari
era molto forte. La migliore del periodo.
Nel
1951 - ’52 la squadra con giocatori
del calibro di Birello, Boyer e Modulo (militari che giocavano in
serie superiori) capitanata dal grande Gattoni, vinse il campionato
e fu promossa in promozione. Ma non c’erano i mezzi per
competere con Riccione, Rimini e Cesena e la squadra retrocesse
subito (famosa la sconfitta interna col Cesena per 1 - 7; tutti
i goal nel secondo tempo).
In quel periodo si misero in evidenza Roberto Fabbri e soprattutto
Antonio Lazzari Ciabàsc che, capocannoniere con 33 reti,
fu poi ceduto alla Rimini Calcio. Poi dopo la retrocessione si ebbe
un lento declino, fino al 1954 quando la Polisportiva Cattolica
si sciolse. Il Ministero degli Esteri che controllava Le Navi non
concesse più il campo. (G. CALBI)
Silvio Bartolini ricorda che si disputò una partita memorabile
con il S. Mauro, a metà degli anni '50, che finì in
baruffa e con l’invasione del campo di Cattolica: i motivi
del contendere a dire il vero erano più politici che sportivi,
erano anni ancora caldi per le passioni ideologiche e soprattutto
per i ‘lasciti’ della guerra, fatti di incomprensioni
e rivalità tra gruppi politici.

I nuovi pilastri, 20 settembre 1955 (foto 5 vol 3 61/14)
Capitan Antonio Zaccagni con Guido Calbi nella Folgore
(la squadra dei ‘frati’). I due giovani percorreranno
assieme tutta la trafila dalle giovanili a/la prima squadra. Saranno
le ‘bandiere’ del nuovo Cattolica.

Il
Cattolica Calcio nell’amarcord
di GUIDO CALBI
Nel
1954/’55 presso le parrocchie di San Pio V (preti) e Sant’Antonio
(frati) vengono fondate due nuove squadre di calcio: Superga
e Folgore. Entrambe partecipano ai campionati giovanili di
C.S.I (Centro Sportivo Italiano) e Lega. Nel 1955 giocano nel campo
Navi, poi dal ’56 il Superga si trasferisce nella vicina San
Giovanni in Marignano, la Folgore nel campetto attiguo alla chiesa
in via Del Prete. Dirigenti fondatori del Superga sono stati Adelio
Ercoles (ideatore), Montanari Tucci, Albino Maffi, Giancarlo De
Nicolò, Marcello Morosini, Fabio Morsiani. Essi fanno capo
al parroco, il bonario Don Angelo Romagnoli (che chiude un occhio
se i ragazzi vanno al campo anzichè alla messa). Nella Folgore
ci sono Lino Bertozzi (il notissimo Colonna) presidente e factotum,
Roberto Fabbri, Guerrino Signorini e il tifosissimo Padre Giuseppe.
Il Superga (il nome è stato scelto in onore dei caduti del
grande Torino) veste una casacca bianca con riga diagonale rossa.
La Folgore maglia azzurra con bordi bianchi o gialla con bordi
blu.
Tra i due gruppi c’è grande rivalità, goliardica
tra giocatori, meno... fra dirigenti e preti. I derby sono
giocoforza, infuocati! In campo, botte da orbi. Al bar prima e dopo
le partite discussioni e invettive. Ma entrambe le squadre
si fanno onore.
Nel 1956 il Superga vince il campionato Zonale Juniores della Lega.
La Folgore quello Provinciale Allievi.
Nel 1957 - ’58 le due società, convinte a fatica dai
vecchi dirigenti della Polisportiva (Francolini, Staccoli, Silvio
Bartolini) si fondono e nasce il nuovo Cattolica che prende il nome
di Football Club.
Fanno parte della dirigenza, assieme ai vecchi già citati,
tutti quelli di Superga e Folgore; a far da Presidente, super partes,
viene chiamato Giorgio Calbi: inizia il nuovo corso.
La squadra è allenata da Giorky, un ungherese trapiantato
a Cattolica. Partecipa al campionato di 2a Categoria (ex 1a
Divisione), ma non essendoci ancora a Cattolica un campo di calcio,
è costretta a giocare le gare casalinghe in campo neutro,
a Riccione, Morciano, Miramare e Rimini.
Ciò nonostante ottiene un 6° posto finale di tutto
rispetto. I giocatori sono ex Folgore: Zaccagni, Fabbri Mario, Calbi
Guido, Masi, Donati, Galli, Ticchi; ex Superga: Vannucci, Ronci,
Galluzzi, Calbi Aldo, Cervesi, Mancini, Leonardi, ed ex Cattolica:
Fabbri Roberto, Lorenzi, Frontini, Lino Franchini Limòn portiere.
Nella stagione successiva 1958/’59 con i rinforzi dei veterani
Del Duca e Lazzari, il Cattolica arriva 3° e viene promosso.
Nel 1959 - ’60 (si gioca nel nuovo Stadio Comunale inaugurato
ufficialmente con una partita contro i tedeschi del WackerMunchen),
il Cattolica partecipa dunque al campionato di promozione. Allo
zoccolo duro della squadra (Ronci, Cervesi, Zaccagni, Calbi,
Masi, Mancini) si aggiungono le nuove leve: Gattoni, Parma e Franca,
il portiere Valeriani di Rimini e i militari Zamprogno e soprattutto
Maffi di stanza a Miramare.
Con Renzi allenatore (un gradito ritorno il suo) ottiene un onorevole
4° posto. Dopo un 1960 - ’61 di transizione, dal 1961
- ’62 la Società comincia a coltivare ambizioni maggiori.
Arrivano giocatori semi professionisti come Panzieri da Pesaro,
Gabellini da Fano, Fava e Perfetti da Rimini. Si impone il
giovane Andreatini.
L’allenatore è Serafino Romani Nino, gloria locale
per avere giocato - primo nella nostra storia - ad arrivare in serie
A (Modena).
Ma
la stagione trionfale è quella 1962/’63. L’allenatore
è Pattini ex portiere di Parma, Catania e Rimini. Vengono
ingaggiati i difensori Bertoni (Rimini) e Clementoni (Pesaro),
il portiere Bettancini (Cervia) ed il centrocampista Pozzi (Rimini).
Lo squadrone giallorosso formato dunque da: 1) Bettancini,
2) Andratini, 3) Clementoni, 4) Calbi, 5) Bertoni, 6) Franca
(Cervesi), 7) Perfetti, 8) Pozzi, 9) Gabellini, 10) Fava (Masi),
11) Zaccagni (Fava), vince il campionato con un fenomenale più
cinque in media inglese, ma batte di un solo punto un forte Riccione.
Ma per salire in serie D bisogna vincere gli spareggi con Vignola
e Ostiglia. Il Cattolica, in un torrido 14 luglio, con pubblico
record, perde in casa con l’Ostiglia.
Poi oltre al danno la beffa. A tavolino viene promosso in D,
il Riccione 2° classificato. Lo scandalo finisce sui giornali!
Ma il Cattolica si rifà l’anno dopo (1963/ ’64).
Arriva 2° dietro il Lugo, ma sale finalmente di categoria (con
ripescaggio estivo).
Nel 1964 - ’65 il Cattolica Football Club
per la prima volta nella sua lunga storia, gioca tra i semi-professionisti
il campionato di serie D. La squadra è indebolita dalle
partenze di Perfetti, Fava, Bertoni, Clementoni, e Pozzi, promosso
allenatore (nessuno credeva più al tavolino).
L'inizio è difficile ma poi ai giovani esordienti Masini,
Galli, Leardini, De Carolis, ed ai “vecchi” rimasti,
vengono dati rinforzi. Arrivano Ceschi, Pesaresi e Protti del Rimini,
il portiere Ottavianelli del Pesaro e l’anziano ma validissimo
Miserocchi dell' Ancona.
E anche Pozzi l’allenatore torna in campo. Il girone
di ritorno è formidabile. A quattro giornate dalla fine il
Cattolica è 6° in classifica con 29 punti: la salvezza
sembra raggiunta, ma una serie incredibile di risultati finali
nelle altre gare e le quattro sconfitte consecutive, condannano
il Cattolica allo spareggio contro il Cervia. Si gioca ad Arezzo.
La partita è drammatica: prima 1 - 0 per noi poi 1 - 3 per
loro, poi a dieci minuti dalla fine 3 -3 e a tempo scaduto 3 - 4.
Il Cattolica ingiustamente retrocede in promozione.
Il sottoscritto che, radiocronista improvvisato, racconta via
telefono, la partita da Arezzo... chiude ammutolito il collegamento.
La folla radunata in piazza Mercato se ne va delusa! Il viaggio
di ritorno di giocatori e tifosi... un funerale. E’ la
fine di un sogno.
Cattolica,
15 giugno 1939 (vol.2 41/6)
Fotoricordo al Campo della Colonia marina Le Navi. Da sinistra:
Lucio Rossi, Ottavio Ricciati, Angelo Gaudenzi Mandulèna,
Agostino Morosini Titi, Bertoni, Valli (di Ravenna)

80
anni di calcio a Cattolica
di VINCENZO CECCHI
1923
nascita della polisportiva Robur, prima società con tre sezioni:
ginnastica, ciclismo, calcio
1925 si forma la squadra che si allenava alla foce del fosso Vivare
(Uvèr)
1926 su invito della Polisportiva ‘Biagio Nazzaro’ di
Riccione si disputò il primo derby calcistico a Riccione.
Sino al 1929 si disputano partite amatoriali presso il piazzale
Kursaal.
1929/1934 inizio dell’attività calcistica ai tornei
provinciali; si gioca nei campi De Nicolò, allenatore Sassatelli;
presidente è Giulio Cerri.
1934/36 attività sospesa per cause belliche (guerra di Eritrea).
1937 si ricostruisce la società quasi completamente
dispersa durante il periodo bellico
1937/38 la squadra partecipa ai campionati emiliano-romagnoli in
1a divisione
1938/42 si gioca al campo Le Navi (la colonia marina Figli degli
Italiani all’estero); sponsor è l’Ampelea
di Trieste
1942/44 l’attività è sospesa a causa della Guerra
1944/46 incontri con rappresentativa degli ‘alleati’
presso il campo Mason di via A.Costa
1946/47 campionato 1a divisione presso il campo Salmaso di Via del
Prete
1947/48 campionato 1a divisione presso il campo Le Navi; allenatore
Renzi
1947/1953 campionato 1a divisione presso il campo Le Navi;
allenatore Renzi
1954 nella primavera la squadra del calcio di Cattolica si
scioglie. Il campo Le navi non è più fruibile per
mancata concessione del Sottosegretario agli Esteri Lupis,
nell’ottobre nasce la Polisportiva Superga squadra del primo
campionato C.S.I. Presidente Albino Maffi
1955 nel gennaio nasce la Folgore squadra dei ‘frati’
(poiché legata alla Parrocchia di S.Antonio); campionato
del C.S.I, presidente Lino Bertozzi.
1955/56 Superga e Folgore partecipano a campionati distinti del
C.S.I.
1956/57 il Superga gioca nel campo di S.Giovanni in Marignano; la
Folgore in campi esterni (a Morciano, Riccione, Miramare, Rimini)
1957/58 rinasce il Cattolica; campionato 1a divisione (senza stadio)
1958/59 Ottobre inaugurazione campo vecchio stadio. Campionato 1a
divisione 1° class.; allenatore Giorki; presidente Giorgio Calbi
1959/60 campionato promozione; allenatore Renzi; presidente Giorgio
Calbi
1960-61 campionato di promozione; allenatore Romani, presidente
Giorgio Calbi
1961-62 campionato di promozione; 2° classificato, allenatore
Romani, presidente Giorgio Calbi
1962-63 campionato promozione, 1° classificato, allenatore Pattini
di Rimini, presidente Giorgio Calbi. Il Cattolica vince il
campionato, ma perde le finali. Il Riccione 2°classificato in
campo, ripescato in D
1963-64 campionato promozione, 2° classificato, ripescato in
D, allenatore Pattini, presidente Giorgio Calbi
1964-65 serie D retrocesso; dopo lo spareggio ad Arezzo tra
Cattolica e Cervia, allenatore Pozzi, presidente Giorgio Calbi

Polisportiva Cattolica, anni 1946-47 (foto 2 - vol 2 40/36)
Questa è la formazione che disputa il primo campionato ufficiale
del dopoguerra. La divisa (maglia rossa con scudetto giallo, pantalocini
bianchi e calzettoni neri) è indicativa di una già
efficiente organizzazione. I giocatori sono per nove undicesimi
di Cattolica. Alcuni di loro, come Gaudenzi, Franchini e Romani,
approderanno a squadre professionistiche. Le partite in casa si
giocavano nel campo Salmaso (chiesa di S.Antonio).
1965-69
promozione 1° classificato, spareggio a 3 squadre, presidente
Domenico Pericoli e poi Mimmo Galli
1969-70 promozione, allenatore Miserocchi, presidente Piva
1970-71 promozione, 1° classificato, allenatore Ansaloni,
presidente Piva
1971-72 serie D, 4° classificato, allenatore Ansaloni, presidente
Piva
1972-73 serie D, allenatore Ansaloni, presidente Piva
1973-74 serie D, allenatori Gasperini/Eliani, presidente Piva
1974-75 serie D, allenatore Ansaloni, presidente Piva
1975-76 serie D, allenatori Castellani/Bean, presidente Piva
1976-77 serie D, 4° classificato, allenatore Bean, presidente
Piva
1977-78 serie D, retrocesso, allenatori Gerardi/Macchia/Leardini/Morisco
1978-79 promozione, 1° classificato, allenatore Zara, presidente
G. Giammattei
1979-80 serie D, 2° classificato, promosso in C2, allenatore
Zara, presidente G. Giammattei
1980-84 serie C2, allenatore Zara, presidente G. Giammattei
1984-85 serie C2, retrocessi, allenatore Boschi, presidente Giammattei
1985-86 serie D, retrocessi, allenatori Bosi/Camozzi, presidente
Andreatini
1986-87 promozione, allenatore E. Ferrari, presidente Tommasi/Cecchini
1987-88 promozione, allenatore Bubani, presidente Cecchini/Tommasi
1988-89 promozione, 1° classificato, allenatore Bubani,
presidente Cecchini, spareggio a Rimini contro il Savignano
1989-90 serie D, 11° classificato, allenatore Bubani, presidente
Cecchini
1990-91 serie D, retrocessione, allenatori Bubabi/Sabatini,
presidente Cecchini
1991-92 promozione, allenatori/Pritelli/De Rosa, presidente Cecchini
1992-93 promozione, allenatore De Rosa, presidente Cecchini
1993-96 promozione, allenatore De Rosa, presidente Lucio Montanari.
1996-97 eccellenza, allenatoni Cecchini/Gaudenzi, presidente Cesarini
1997-98 eccellenza, retrocessione, allenatori Pieroni/Agostinelli,
presidente Cesarini
1998-99 promozione, allenatoni Fabbri Enea/Filippi, presidente E.Filippi
1999-2000 promozione, allenatore Budellacci, presidente E.Filippi
2000-01 promozione, 1° classificato, allenatore Mazza,
presidente Cesare Pietraccini
2001-02 eccellenza, allenatori Baldi/Angeloni, presidente Cesare
Pietraccini
2002-03 eccellenza, 1° classificato, allenatori Angeloni/Ferri,
presidente Cesare Pietraccini
2003-2004 serie D, allenatori Ferri/Cancelli, presidente Cesare
Pietraccini.

Visione
dall’alto del campo di calcio alle Navi, fine anni ’40
Visione dall’alto del campo di calcio alle Navi, fine anni
’40 (vol 1 11/11)
Come si vede il campo è gremito da un pubblico strabocchevole.
Il tifo era grande già da allora! L’impianto era
faraonico, ma mancava Ia doccia. I giocatori allora si trasferivano
presso Ia barbieria di Mario Tombari Ranzòn in via Bovio,
noto ritrovo per molti tifosi.


Cattolica calcio, 1949-50 (vol 3 63/39)
Questa formazione furoreggiò nel campionato di prima divisione
del 1949-50. Due soli erano i cattolichini: Del Duca e Gattoni (il
grande Alfio). Completavano la squadra sette pesaresi e due militari.
Iniziava allora una primordiale forma di semiprofessionismo. Il
modulo di gioco di questa come delle precedenti formazioni era il
‘metodo’ di origine sudamericana. Le partite si disputavano
al campo delle Navi.

La formazione del 1962- 63 (vol 2 41/16)
Questa formazione è stata una delle più forti in assoluto.
Vinse il campionato a + 5 in media inglese, ma battendo di un solo
punto il Riccione. La storia si ripete: quattro solo i giocatori
locali.
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