archimede.gif (18153 byte) Il mio nome è Archimede Link alla biblioteca.
Vissi nel III secolo a.C. e fui matematico e geniale inventore.
Trascorsi la maggior parte della mia vita, interamente dedicata alla ricerca e agli esperimenti, in Sicilia, a Siracusa.
A me vengono attribuite l'invenzione della puleggia, e della coclea, o vite di Archimede, usata per il sollevamento dell'acqua.
Misi a disposizione del sovrano di Siracusa, Gerone, le mie qualificate conoscenze scientifiche. Inventai numerosi dispositivi bellici, fra i quali la catapulta e un sistema di specchi, i famosi specchi ustori, usato per concentrare i raggi solari sulle navi degli invasori e incendiarle.

Mi occupai di geometria, escogitando per primo un metodo per il calcolo di pi greco, rapporto fra la lunghezza di una circonferenza e il suo diametro.
Fra le ricerche in fisica ti ricordo quelle sul centro di gravità, sul momento e sulle leve Link alla biblioteca.

La mia scoperta più famosa rimane comunque nel campo dell'idrostatica, e porta il mio nome:
il principio di Archimede Link alla biblioteca.

Si racconta che il sovrano di Siracusa, sospettasse di essere stato raggirato da un orafo che gli aveva fabbricato una corona con oro e argento invece che con oro soltanto.
Mi fu chiesto allora di scoprire se nella corona vi era argento, ma senza rovinarla.

Trovai la soluzione al problema mentre stavo facendo il bagno in una tinozza e corsi allora in strada nudo urlando: "Eureka, Eureka!" ("ho trovato!").
Mi ero reso conto che il mio corpo sembrava più leggero mentre mi trovavavo nell’acqua.
Utilizzando la spinta subita dalla corona immersa nell'acqua fui allora in grado di stabilirne la composizione.

Ti sottopongo a questo proposito un quesito Prosegui nell'avventura.