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Il mio nome è Archimede Vissi nel III secolo a.C. e fui matematico e geniale inventore. Trascorsi la maggior parte della mia vita, interamente dedicata alla ricerca e agli esperimenti, in Sicilia, a Siracusa. |
| A me
vengono attribuite l'invenzione della puleggia, e della coclea, o vite di
Archimede, usata per il sollevamento dell'acqua. Misi a disposizione del sovrano di Siracusa, Gerone, le mie qualificate conoscenze scientifiche. Inventai numerosi dispositivi bellici, fra i quali la catapulta e un sistema di specchi, i famosi specchi ustori, usato per concentrare i raggi solari sulle navi degli invasori e incendiarle. Mi occupai di geometria, escogitando per primo un metodo per il calcolo
di pi greco, rapporto fra la lunghezza di una circonferenza e il suo diametro. |
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| La mia scoperta più famosa rimane
comunque nel campo dell'idrostatica, e porta il mio nome: il principio di Archimede Si racconta che il sovrano di
Siracusa, sospettasse di essere stato raggirato da un orafo che gli aveva fabbricato una
corona con oro e argento invece che con oro soltanto. Trovai la soluzione al problema mentre stavo facendo il bagno in
una tinozza e corsi allora in strada nudo urlando: "Eureka, Eureka!" ("ho
trovato!"). Ti sottopongo a questo proposito un quesito |