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Fiera del Tartufo: scopri le eccellenze gastronomiche del nostro territorio

La Fiera del Tartufo si terrà nelle date 1-8-15-22 e 29 ottobre

 

Tartufo bianco alla Fiera del tartufo!

La Fiera del Tartufo ti aspetta tutte le domeniche di ottobre

 

Questa Fiera mette in risalto l’importanza dei prodotti tipici, selezionando solo il meglio. Il primo posto è occupato senz’altro dal tartufo bianco pregiato. Direttamente dai boschi del nostro territorio, il celebre e prezioso tubero si trasforma in cucina per realizzare piatti di inestimabile valore gastronomico, che sprigionano inebrianti aromi ben lontani dalla globalizzazione che spesso ci travolge, per salvaguardare l’integrità del nostro ambiente.

Nelle domeniche di Ottobre, Sant’Agata si trasforma in un luogo dove immergersi in un’atmosfera suggestiva e profumata, passeggiare nelle vie e nelle piazze ad ammirare le numerose tipicità presenti nella manifestazione. Il giro di vino che porta in scena aziende vitivinicole rappresentative, la gara dei cani da tartufo, per conoscere dal vivo l’entusiasmante momento della ricerca del prezioso tubero in compagnia del cane fedele.

La visita al paese è anche l’occasione per ammirare gli antichi monumenti di alto valore architettonico:

  • Teatro Angelo Mariani: edificio completamente in legno, dalla cavea alle colonne portanti al palcoscenico. Nato all’inizio del XVII secolo, rappresenta una tappa da visitare per la sua grazia e la grande bellezza che ne costituisce.
  • Rocca Fregoso, detta anche “Rocca delle Fiabe”, fu costruita nell’anno 1000. E’ composta da quattro stanze in cui si sviluppano quattro tematiche principali. Sono popolate di libri, video, estratti, scritte, animazioni a tema, anche multimediali. Tradizione ed innovazione sono coniugate da moderne tecnologie.
  • Convento di San Girolamo: fu costruito dai Marchesi Fregoso sul colle dove ora si trova per ospitare i frati girolamini che gia risiedevano in località Fontescarino, vicino a Pereto.
  • Le fontane d’arte (la fontana della Chiocciola, la Luna nel Pozzo, le Impronte della Memoria).

Ogni domenica la manifestazione si arricchisce di spettacoli itineranti, musiche, animazioni, mostre.

 

Splendido primo piano della Fontana della Chiocciola - Fiera del Tartufo

Fontana della Chiocciola a Sant’Agata Feltria – Fiera del Tartufo

Riguardo al Tartufo Bianco…

Il nome scientifico è Tuber Magnatum, che significa dei magnati, dei ricchi signori, così come venne definito da Pico nel 1788. Si riesce a trovare dalla tarda estate fino al primo inverno, dalla pianura fino ai 600 metri di altezza sul livello del mare, in terreni con umidità abbondante. Le piante presso cui riesce ad adattarsi con ottimi risultati sono: la quercia, il tiglio, il pioppo nero e bianco, il salice bianco, il salice da vimini, il nocciolo, il carpino nero. Altre piante che hanno importanza nella vita del tubero, sono quelle presenti nelle vicinanze: il biancospino, il prugnolo, il sanguinello, piante che indirettamente favoriscono la crescita di questa varietà di tartufo.

Le forme del tartufo sono irregolari e alla stessa maniera la sua pezzatura è assai varia, solitamente grossa, non di rado intorno ai 200-400 grammi, eccezionalmente anche superiore al chilo. Il peridio ha la superficie liscia e di colore giallo ocra o giallo olivastro, a volte tendente al grigio verdastro. La gleba è bianco giallastra con toni nocciola o marroncino in relazione al grado di maturazione, al suolo e alla pianta simbionte. Il profumo è inconfondibile, forte e unico. Si consuma sia crudo che cotto, ma per conservare le sue doti, conviene conservarlo crudo. Va raccolto tra l’1 ottobre e il 31 dicembre, in caso non ci siano diverse disposizioni date dalla regione.

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