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San Gregorio Millenaria Fiera

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ANTICA FIERA DI SAN GREGORIO 2014

CARTELLONE  EVENTI

  • 8 MARZO -ASPETTANDO SAN GREGORIO
    Ore 15,30 – Morciano Fiere
    Apertura stand
    Ore 21 – Morciano Fiere
    “In… Canto a Morciano 2014”
    Premio canoro Silvano Soprani
  • 9 MARZO – INAUGURAZIONE FIERA
    Ore 10 – Piazza del Popolo
    Inaugurazione Fiera di San Gregorio
    Ore 9 – 17.30
    Foro Boario XXII Mostra mercato del cavallo
    Dalle 9 – Parco del Conca
    Dimostrazione raccolta tartufo
    Ore 16 – Morciano Fiere
    Il giorno del ring
    Ore 21 – Morciano Fiere
    Si balla con Radio Sabbia
    presentano Marco Corona e Luigi Del Bianco
  • 10 MARZO
    Ore 16 – Morciano Fiere
    “La bella romagnola e la sua fiera”
    Presentazione del 2° volume della collana “I quaderni di San Gregorio”, edita del comune di Morciano di Romagna con testo a cura di Jolanta Grebowiec e Bruno Baffoni. A tutti gli intervenuti verrà fatta una copia del libro.
    Ore 21 – Morciano Fiere
    Teatro. “Improssisan… Do”
  • 11 MARZO
    Ore 9 – Morciano Fiere
    La voce del Gobetti-De Gasperi
    Dalle 21 –  Morciano Fiere
    “Chicco Fabbri & Orchestra Varietà”
  • 12 MARZO
    Ore 10 – Morciano Fiere
    In fiera con lo chef
    Dalle 9 alle 17,30  – Foro Boario
    XII Mostra provinciale razza romagnola
    XXII Mostra del cavallo e degli ovini
    Trofeo Mario e Galliano Colombari
    Ore 10 – 12  – Realizza il tuo ferro di cavallo
    Ore 16 – 19  – Morciano Fiere
    Annullo postale da collezione
    Ore 18  – Chiesa San Michele
    Messa
    Ore 16 – 19  – Morciano Fiere
    Teatro. “Le faremo sapere. provini e controprovini”
  • 13 MARZO
    Dalle 10 alle 33 – Morciano Fiere
    Apertura stand
    Ore 21  – Morciano Fiere
    Danza. “Alice in Wonderland”
  • 14 MARZO
    Ore 10 – Morciano Fiere
    Conferenza. “Giovani e lavoro”
    Ore 21 – Morciano Fiere
    Quinta rassegna corale nazionale per Voci bianche e giovanili e Città di Morciano”
  • 15 MARZO
    Ore 10 – Sala del Lavatoio
    Conferenza. “L’agricoltura come riposta alla disoccupazione” Ore 21 – Morciano Fiere
    Avangardlook Show – Sfilata
  • 16 MARZO
    Ore 9,15 – Parco Conca
    Passeggiaata
    Ore 9-13 – PalaPedriali
    Karate. Quinto Memorial Conteduca
    Ore 16 – Morciano Fiere
    Presentazione libro “Morciano di Romagna. Forum vetus” a cura di Maria Lucia De Nicolò
    Ore 16,30 – Morciano Fiere
    Animazioni per bambini
    In fiera con lo chef
    Ore 21 – Morciano Fiere
    Teatro dialettale. “Am so sveg in…”

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SPECIALI SAN GREGORIO 2014

La nobile razza romagnola in mostra

Il 12  marzo, mostra nazionale bovini  (razza romagnola). Cavalli e ovini il 9 e il 12

Un animale da lavoro, oggi considerato una delle carni migliori in assoluto. Fino a pochi decenni fa era il trattore degli agricoltori. Dotato di grande resistenza, docile, in coppia (si chiamavano Ro e Bunì, il primo a sinistra, il secondo a destra) aravano i campi. Aveva una grande capacità di adattarsi a terreni difficili. Ottimo animale da pascolo allo stato brado. La moderna opera di selezione ha migliorato l’attitudine alla produzione della carne tanto in termini di resa al macello che di qualità del prodotto.
La razza romagnola vanta origini antichissime; come ormai sembra accertato, deriva dal Bos Taurus Macrocerus (Uro dalle grandi corna), un bovino originario dalle grandi steppe dell’Europa Centro-Orientale da cui sarebbero derivate diverse razze simili per costituzione, tipo, mantello, forma della testa e degli arti. L’arrivo in Italia degli antenati della romagnola è databile intorno al IV secolo dopo Cristo, con l’invasione dei Longobardi guidati da Agilulfo.
Lo stabilirsi nelle regioni della Romagna delle popolazioni al seguito dell’esercito e l’adattamento all’ambiente italico dei bovini portati dai Longobardi, ha portato fino alla selezione che conosciamo oggi.
In crisi con l’arrivo della forza motrice dei trattori, nell’ultimo decennio la Provincia di Rimini si è prodigata per riportare la razza romagnola nelle stalle.
Per la Fiera di San Gregorio, i bovini di razza romagnola  sono delle autentiche star. Con il contributo della Banca Popolare Valconca è stato istituito un concorso che premia gli animali più belli.
Il suo allevamento è diffuso nelle province di Bologna, Forli-Cesena, Rimini, Ravenna, Pesaro e Firenze. Riconoscibile dal mantello grigio-chiaro tendente al bianco, particolarmente nelle femmine, con sfumature grigie in diverse regioni del corpo, il bovino Romagnolo può vantare un notevole sviluppo muscolare, un’ottima conformazione del bacino e una spiccata robustezza degli arti.
Le razze cugine della romagnola sono la chianina e la marchigiana. In pratica tale bovino si trova su tutta la dorsale appenninica italiana, seppure con nomi diversi.

Boxe, la serata con la nobile arte

9 Marzo 2014 inizio ore 16.00  presso il Padiglione Fieristico di Morciano di Romagna in occasione ella Antica Fiera di San Gregorio. C’è “il Giorno del Ring” Memorial  Pandolfini. La Boxe, ed i suoi appassionati dopo le notti magiche di incontri e KO sotto le stelle, conquista un po’ del giorno e incrocia i suoi guantoni fin dal primo pomeriggio. Sarà una giornata intensa che vedrà professionisti, dilettanti e giovani promesse mostrare a tutti le proprie qualità. Ci sarà il ritorno sul Ring di Basile Francesco “Frens” nella categoria dei Super Medi con un incontro sulla distanza di sei riprese. Sarà di certo un bell’incontro quello di Angelini Alessandro che ha nel suo curriculum cinque incontri senza sconfitte e resta in attesa di appuntamenti importanti. Per la Kick Boxing sul Ring di Morciano di Romagna tornerà a combattere Giovanni Orru, anche a lui alla ricerca di traguardi importanti come il suo collega di specialità nei pesi medi Ezio Grimaudo. Dopo anni di assenza il due volte Campione Italiano Yunior Fabio Bergonzoni riproporrà nell’occasione la sua spettacolare Boxe; poi Francesco Golfi, peso Massimo  della Accademia Pugilistica Valconca quotidianamente impegnato per migliorare sempre le proprie doti pugilistiche nell’ambito della preparazione necessaria per  disputare ,a fine marzo  ad Ast,i l’ importante torneo TLB Elite.  Quattro riprese  di due minuti per la pugile valconchina Ivana Balducci, e seguire toccherà a Luigi Amatrice peso Medio che parte con la sua prima vittoria all’attivo. Davi Vocale 3° serie peso Welter incrocerà i guantoni con l’esperto pugile pescarese Tucci. Consistente sfilata di  debuttanti, a partire per i Pesi Medio Massimi da Tomas Harpula che sicuramente saprà dare dimostrazione della propria grinta nella ricerca della vittoria . Ci saranno anche l’ottimo Super Welter Bogdan Popica, e quindi Marchionni Daniele e Samuel Rinaldi che dopo questo debutto partiranno per disputare a Sesto Fiorentino il 15 marzo  un Torneo interregionale. Saranno addirittura 13 i ragazzi della Accademia Pugilistica Valconca che combatteranno, e poi ci saranno i “nostri 3 cuccioli” dice Rico maestro ed anima dell’Accademia; Cristian, Tommaso e Kevin, si cimenteranno in  una esibizione tecnica mentre per il gruppo  degli amatori della Gym Boxe è prevista una  seduta pubblica di allenamento perché la boxe fa bene al fisico ed alla disciplina ed i bambini, vivendola come un gioco, ne traggono grandi benefici fisici e caratteriali. Grande soddisfazione quindi per il maestro Rico e la sua scuola che non mancano mai di sottolineare come tutto sia possibile grazie alla disponibilità del comune di Morciano di Romagna ed all’intenso lavoro del Presidente Alberto Tasin. Una collaborazione che nonostante una congiuntura economica sfortunata come quella attuale consente comunque di dare tranquillità e spazi indispensabili per raggiungere risultati importanti. Insomma anche quest’anno l’Accademia Pugilistica Valconca ha molto da mostrare: lustriamoci gli occhi perché  mancare l’appuntamento sarebbe un vero peccato.

Claudio Casadei

Libri, pomeriggi con l’autore

San Gregorio è anche libri. Vengono presentati alla pasticceria Garden. Sono tutti autori locali. Alla quinta edizione, la rassegna si chiama “Partecipa con l’autore”. Organizzano: l’associazione Katartis, ed i comitati  Per la difesa del cittadino. Curatore: Hossein Fayaz. Direzione artistica: Giuliano Cardellini. Direzione tecnica: Massimo Terenzi.  In ogni incontro Giuliano Cardellini leggerà poesie di Rabindranath Tagoree.

11 MARZO

  • Hossein Fayaz (saggistica)
    “Potere dei cittadini”
  • Emilio Cavalli (saggistica)
    “Si mangia ad occhi chiusi” (La storia della Ghigi)
  • Atanasio Cecconi (saggistica)
    “La Magia dell’Arte”
  • Teresio Spadoni (poesia)
    “Anelli di fumo”
  • Claudio Roncarati (poesia)
    “La fata fatua e lo psichiatra”
  • (Performace hip hop di Michelangelo Baffoni e Luigi Amatrice).

MERCOLEDI’ 12 MARZO

  • Silvio Di Giovanni (saggistica)
    “Terremoto – tecnica e storia”
  • Alberto Cibelli (poesia)
    “Su questo palcoscenico”
  • Lella De Marchi (poesia)
    “Stati di amnesia”
  • Laura Corraducci (poesia)
    “Lux Renova”

14  MARZO

  • Giuliano Cardellini (poesia)
    “nel godere dell’amore”
  • Angelo Chiaretti (saggistica)
    “Dante primo turista in Romagna”
  • Lidia Sella (poesia)
    “Eros, il dio lontano- Visioni sull’Amore in Occidente”
  • Milena Ercolani (romanzo)
    “Celesta”
  • Loris Ferri (poesia)
    “Rom (uomo)“
  • Vally Cipriani (poesia)
    “Attraverso i miei occhi”

Commedia “Am sò sveg

DIALETTO – La commedia si intitola “Am sò sveg in paradis”, due atti comici di Giordano Leardin. Racconta, con delicatezza e humour, la vita quotidiana delle persone “troppo grandi” ed è dedicata a tutti gli anziani che vengono “parcheggiati” nelle Case di riposo; offre così importanti spunti di riflessione sugli atteggiamenti di emarginazione messi in campo dalla società e, spesso, dalle stesse famiglie, nei confronti dei più deboli.
La commedia è in cartellone il 16 marzo, ore 21, presso Morciano Fiere.

Fichi, il regalo della fiera

Il fico secco è (soprattutto era) una delle caratteristiche di SanGregorio, detta anche Fiera dei Fichi. Un tempo tutti i visitatori li acquistavano; oggi la stragrande maggioranza degli avventori ne mangia almeno uno ed una confezione la porta a casa. Negli anni d’oro se ne vendevano circa 300 quintali. Una cifra che potrebbe sembrare alta, ma si era arrivati anche a oltre 500 quintali.
Originario dell’Asia Minore, Persia,  il fico fu introdotto in Italia in tempi remoti; è ampiamente coltivato ma cresce anche spontaneamente sulle rupi e sui muri nelle zone calde.
Il lattice ha azione vermifuga e purgativa molto violenta e pericolosa. Esternamente invece è adoperato per far sparire le verruche e i porri. Le foglie di forma ovale cuoriforme hanno un lungo picciolo e sono divise in lobi con il margine dentato. Ottimo lassativo e digestivo.

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La fira ad San Gargur

“Andiamo a vedere il pozzo della morte!”
E  me ai  degh: “Cos’è il pozzo della morte?”
Cla volta ch’um  l’ha dett e mi fradel
aveva na gran fifa, cal paure da burdel.
Sno a  santi a parlè de poz e dla morta
um si g-leva e sangue, com na loma smorta.
Insoma  um racunteva che sa do  mutur,
un om e na dona i andeva sò me mur .
Me an capiva com chi feva a ste da rett
senza caschè ma tera e arvanzè drett.
Antram  so mal schele dreinta ste poz,
che mu me um arviva me gargaroz,
e us andeva fina in cima per  veda  i mutur,
ii  deva e gas e po i andeva so me mur.
Os-cia chi do  per me i magneva la foia!
e a scapeva da ilè dreinta  sempre sla voia,
la voia d’arturnè, d’arturnè  a veda
sti do, ch’un era na patacheda .
Fnid e poz, us giriva tra al bancarele.
Osta!  ui era na masa ad robe bele.
La bancarela  si fig sech, se turon, sla fusaia
sla carabla, robe che un burdel us imbarbaia.
E quel de zucre filed! Un basteva  na muliga,
se cucier dreinta la roda e senza  fadiga
e giriva la manuvela, ma menga  na masa,
e che zucre e dvanteva com na madasa.
E me bench de tir a segn, per noun burdlet,
qualc palein al tremie  sempra ti  giset.
Gira ad qua e gira ad là us fniva me chelc te cul
che per ciapè e fiocc l’avniva  e pepacul ,
in do, in tre, in quatre per fe la cadeina
e mandè so  sna spinta na bela sgnureina.
Per noun  l’era na festa , al giostre,  i culur, la genta ;
an capemie che per fè afari l’era impurtenta.
Insoma sta fira l’era cnusuda e antiga
e ad cla volta ui ne  arvenz  una muliga.
E marchè dal bes-cie, l’era la fira ad San Gargur,
e pò  te post dal munghene l’è arvat i mutur.

Glauco Selva
(Riccione, maggio 2011)

IN RICORDO

‘Nella natura le fiabe della terra’

Questa righe  ricordano Tullio Becci scomparso prima del tempo nel dicembre 2004 in un banale incidente

Tullio Becci è morto il 24 dicembre del 2004 per le conseguenze di un banale incidente stradale; venne urtato da uno specchietto a bassa velocità. Aveva  80 anni. Originario di Sestino (Arezzo), giunse a Morciano come operaio alla Ghigi. Per diletto cantava (faceva parte del Coro Città di Morciano), scriveva (pubblicato due libri). Persona buona, per molti anni per la Fiera di San Gregorio era solito regalare ai lettori della Piazza una delle sue poesie che raccontano la  natura con i colori del cuore: semplici, avvolgenti e dirompenti pennellate. Capisci che le devi stare dentro: madre terra è la culla. Per ricordarne la figura, dalla scomparsa, pubblichiamo una delle sue poesie per San Gregorio. L’articolo con il quale Carla Chiara presentava il libro di Becci appena uscito nel febbraio 2004.

I colori sono pastello, il tratto gentile. Un’attenzione genuina e rispettosa alla vita con parole per le storie, i sentimenti, le cose. Due “dee”: flora e fauna. Il ritmo interiore è offerto con semplicità affettuosa. Come a dire:- Non ho nulla da insegnare se non la bellezza dell’“accorgersi”.
L’invito è generoso: a non distrarsi, a rileggere quel che succede, perché  ci sono particolari che sfuggono, o sembrano irrilevanti, e invece valgono la pena di essere sottolineati.
Pagina novantasei: “Le mani” – Pietra su pietra i versi “ri-costruiscono” le sette meraviglie del mondo antico come conforto e testimonianza dell’incessante  lavorare dell’uomo.
Pagina ventotto: “Lo scricciolo” Malizioso e curioso nel suo coraggio di “volare alto”, più alto dell’aquila: in vedetta, acquattato sulla schiena dell’ardito rapace.
Pagina ventidue: il martello pneumatico e il Picchio! Una identica ostinazione sonora. Nella simile reciproca fatica sta l’orgoglio di iniziare tutto dalle fondamenta.Così, è abbastanza chiaro, che non avrà mai le ali chi dimentica le radici.
Le radici, per Tullio Becci, sono nella Madre Terra – violentata, prosciugata, certamente, ma che sa esprimere ancora tutta la sua solennità religiosa
Il passato porta al futuro: siamo in un laboratorio dove le generazioni, come i mesi dell’anno, possono e devono impegnarsi ad offrire autentici frutti di stagione. L’occhio, che sa vedere il quotidiano, avrà sempre l’orizzonte più vasto, nel quale, anziché perdersi, cercherà l’infinito del piccolo. Il libro ha il profumo d’inchiostro del quaderno di “bella copia” e in calligrafia…

di Carla Chiara

LA POESIA

Il cardellino

Ti vedevo sovente sopra il cardo,Il Cardellino - Illustrazione di Angelo Leoni
o cardellino splendido cantore,
ogni tua nota parlava d’amore,
i tuoi color rapivano lo sguardo.

Un canto originale, melodioso,
così perfetto nell’esecuzione,
limpida e dolce l’interpretazione;
pure in silenzio eri delizioso.

Tanti anni son passati: il tuo cantare
ricorda la mia prima fanciullezza:
in quelle mattinate pien di brezza
un’armonia da non dimenticare.

CURIOSITA’

Il 12 marzo non è San Gregorio

Non è San Gregorio Magno (Roma 540 – Roma 6004) il 12 marzo. E non è uno scherzo di Carnevale, o da pesce d’aprile. Sul calendario cristiano si legge: San Massimiliano. Non sarà prestigioso come Gregorio che è anche uno dei dottori ma sempre un santo è. San Gregorio si festeggia il 3 settembre.

La Piazza della Provincia
Giornale di Morciano – Marzo 2014
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