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Per Montefiorestate “Tobruk 1940” incontro con Folco Quilici

La grande estate montefiorese continua ospitando nel suo salotto buono uno scrittore d?eccezione Folco Quilici che presenter? la sua ultima fatica letteraria ? Tobruk 1940?.

Quella proposta per domani a Montefiore ? una vera e propria serata fra amici, in cui sar? possibile incontrare il noto autore e confrontarsi con lui.

Il 28 giugno 1940, il trimotore S.79 su cui volava Italo Balbo con altre otto persone venne abbattuto dalla contraerea italiana nel cielo di Tobruk, in Libia. Nonostante fosse stato archiviato come un drammatico errore, sin dalla sera stessa dell’incidente circol? il sospetto di un complotto voluto da Mussolini per colpire il “Maresciallo dell’Aria”, poich? avverso ad una guerra impossibile e contrario a combattere al fianco dell’esercito di Hitler. Quel giorno, sul trimotore S.79 viaggiava anche Nello Quilici, giornalista, storico e amico fidato di Italo Balbo, che fu chiamato in Libia per scrivere il diario di una guerra durissima. Ma a 65 anni di distanza quel triste capitolo della storia italiana non ? ancora chiuso.

Folco Quilici, figlio di Nello e anch’egli giornalista e scrittore, getta nuove ombre sulla morte di quelle nove persone attraverso testimonianze e documenti inediti che solo ora vengono alla luce. Nel libro “Tobruk 1940, la vera storia della fine di Italo Balbo”, l’autore illustra altre sconvolgenti interpretazioni e scoperte che si riallacciano all’ipotesi di un complotto voluto dal Duce per eliminare un personaggio diventato troppo scomodo. Il testo, a met? tra il giallo investigativo e il romanzo storico, per quanto la vita di un uomo possa essere gi? di per se stessa un romanzo, non si limita alla ricostruzione dei fatti, ma rappresenta anche un utile strumento per comprendere a fondo il periodo della II Guerra Mondiale, dell’impossibilit? dell’Italia a combatterla e della sua assurdit?.

Folco Quilici ? nato a Ferrara nel 1930 da Nello Quilici, storico e giornalista e Mim? Buzzacchi, pittrice.

Il nome di Folco Quilici si associa da tempo alla conoscenza del rapporto tra uomo e mare. Con film: “Sesto Continente” (Premio Speciale alla Mostra del Cinema di Venezia del 1954), “Ultimo Paradiso” (scritto con Ennio Flaiano, Orso d’Argento al Festival di Berlino del 1956), “Tikoyo e il suo pescecane” (scritto con Italo Calvino, Premio Unesco per la Cultura del 1961), “Oceano” (Premio Speciale Festival di Taormina del 1971) e “Fratello Mare”. E’ del 1991 il suo film di fiction a grande schermo tratto dal suo romanzo “Cacciatori di Navi” (presentato e premiato a Umbria Fiction nel 1992).

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